BÄWIT. - Località del medio Egitto presso la quale furono scoperte le rovine di uno dei più importanti monasteri del primo medioevo, quello di Apa Apollo (cf. W. E. Crum, Der hl. Apollo und das Kloster von Bavit, in Zeitschr. für ägypt. Sprache, 40 [1902-1903], pp. 60-62; J. Clédat, in Comptes Rendus de l'Acad. des Inscr. et Belles Lettres, 45 [1902], pp. 525-46), che morì nel 395, monastero ricordato da Palladio e Rufino. Era un monastero doppio, contenente cioè anche un cenobio femminile dedicato ad Ama Rachel. Esso durò fin verso l'inizio del sec. x, quando fu distrutto dai musulmani, che lo saccheggiarono e ne portarono alcune sculture a decorare la moschea del vicino villaggio di Dašlūt. Nel centro del monastero sorgevano due chiese quasi simili in planimetria, riccamente decorate da sculture che sono le più interessanti fra quante ci ha lasciato l'arte cristiana del medio Egitto (cf. E. Chassinat, Fouilles à Baout, Cairo 1911,
vol. di tavole senza testo). Ma di ben maggiore importanza sono le molte pitture che decoravano le sale e le cappelle, qualche volta anche le celle del monastero, pitture che non solo rappresentano dei soggetti cristiani, ma anche altri tratti del Vecchio Testamento (specialmente la storia di Davide), e dall'antica mitologia, quale il mito di Orfeo. Altre pitture hanno oggetti tutt'affatto profani, quali sono due scene di caccia. Innumerevoli sono le iscrizioni dipinte o graffite, ricche di informazioni sia sul culto quanto sull'organizzazione del monastero.