BEATTY, CHESTER, papiri. - Lotto di 12 gruppi di papiri greci, acquistati nel 1930 e 1931 in Egitto da A. Chester B., provenienti forse dalle rovine di un monastero locale cristiano non identificato, conservati nella collezione di B. a Londra e pubblicati negli anni 1933-37 da Frederic George Kenyon del museo Britannico. La scoperta di questi papiri fu la più sensazionale delle scoperte di antichi testi biblici dopo quella del Codice sinaitico.
Il contenuto è il seguente: Nuovo Testamento. - Pap. I (sigla: P 45): 30 fogli contesti dei 4 Vangeli e degli Atti, superstiti di un codice di 110 fogli o 220 pagine numerate, scritto forse nella prima metà del sec. III e contenente i 4 Vangeli e gli Atti. Un altro foglio di questo codice si trova a Vienna, pubblicato nel 1933 da H. Gerstinger.
Pap. II (sigla P 46): 86 fogli in ottima condizione con la maggior parte delle seguenti epistole di s. Paolo: Rom., Hebr., I e II Cor., Eph., Gal., Phil., Col., I Thess. Di questi 86 fogli, 56 fogli si trovano a Londra nella collezione di Ch. B. e 30 fogli a Ann Arbor nell'Università di Michigan, pubblicati nel 1935 da H. A. Sanders. Il codice di cui restano questi fogli, scritto nella prima metà del sec. III, aveva 104 fogli e conteneva tutte le lettere paoline, ad eccezione, per quanto pare, delle lettere pastorali.
Pap. III (sigla: P 47): 10 fogli di un codice del III sec., contenente Apoc.
Vecchio Testamento. - Pap. IV (sigla: 961): fogli di un codice di 66 fogli del sec. IV, contenente Gen.
Pap. V (sigla: 962): 22 fogli di un codice di 84 fogli del sec. III, contenente anch'esso Gen. Questi due manoscritti di Gen. hanno speciale importanza, perché manca la maggior parte del Gen. nei grandi codici vaticano (B) e sinaitico (S).
Pap. VI (sigla: 963): parti sostanziali di 33 fogli, e frammenti identificati di altri 22 fogli di un codice di 108 fogli del sec. II, contenente Num. e Deut. Questo papiro è il più antico di tutta la collezione.
Pap. VII (sigla: 965): frammenti di 33 fogli di un codice di 104 fogli della prima metà del sec. III, contenente Is.
Pap. VIII (sigla: 966): frammenti di 2 fogli di un codice della fine del sec. II e dell'inizio del III sec., contenente Ier.
Pap. IX e X: Di un codice di forse 118 fogli della prima metà del sec. III sono superstiti 29 fogli di Ez. e 8 fogli di Eith. e 13 fogli mutilati di Dan. (sigla: 968), 8 dei 29 fogli di Ez. sono di Ch. B. e 21 di J. H. Scheide, essendo depositati nell'Università di Princeton e pubblicati nel 1938 da Johnson, Gehman e Kase. Il papiro di Dan. ha un'importanza tutta speciale, perché contrario a tutti gli altri codici greci e alla Volgata; non ci dà la versione fatta da Teodozione, ma la versione dei Settanta conservata soltanto in un codice greco del sec. X e in una versione siriana.
Pap. XI (sigla: 964): 1 foglio e mezzo del sec. IV, contenente Eccl.
Pap. XII: 8 fogli (di Ch. B.) e 6 fogli (dell'Università di Michigan) sono di un codice del sec. IV o V, contenente il libro apocrifo di Henoch, molto popolare nell'antichità e citato nella epistola canonica di Giuda, ed un'omelia di Melitone di Sardi (sec. II).
L'importanza di questi papiri è assai grande: a) per la loro mole, generalmente assai ampia, ed in generale per il loro ottimo stato di conservazione; b) per la forma che hanno, non di rotolo, ma di quaderno o codex, che sembra propria dei Cristiani; c) per le abbreviazioni dei nominis sacra che appaiono essere state già in uso al tempo di Adriano; d) per la loro età, che per la maggior parte dei papiri risale al sec. III, e per il papiro VI persino al sec. II. Ci fanno conoscere la condizione in cui era il sacro testo

BEATTY, CHESTER, papiri - Papiro IV, Gen. 29, 15-27 (sec. IV), British Museum.
un secolo prima dei più antichi Codici vaticano (B) e sinaitico (S).
Lit., 63 (1944), pp. 379-96; A. Allecier, Die Ch. B.-Papyr zum Pentateuch, Paderborn 1938; H. C. Hoskier, Appendix to an Article on the Ch. B.-Papyrus of the Pauline Epistles, Oxford 1937; id., A Commentary on the Various Readings in the Text of the Epistle to the Hebrews in the Ch. B. Papyrus P. 46 (ca. 200 A. D.), Londra 1938; C. C. Tarelli, The Ch. B. Papyrus and the Western and Byzantine Texts, in Journ. Theol. Stud., 41 (1940), pp. 253-60; id., Some further linguistic aspects of the Ch. B. Papyrus of the Gospels, ibid., 43 (1942), pp. 19-25; H. F. D. Sparks, The Order of the Epistles in P. 46, ibid., 42 (1941), p. 180; G. D. Kilpatrick, The Ch. B. Papyrus P. 46 and Hebrews 11, ibid., 41 (1940), p. 68; id., Western Text and Original Text in the Gospels and Acts, ibid., 44 (1943), pp. 24-36.
Ernesto Vogt - Aristide Calderini