BEDINI, GAETANO. — Cardinale, n. a Senigallia il 15 maggio 1806, m. a Viterbo il 6 sett. 1864. Dopo aver compiuto gli studi nel locale seminario, fu ordinato sacerdote e fece parte del capitolo di quella diocesi. Venuto a Roma, Gregorio XVI lo destinò uditore della nunziatura di Vienna, retta allora da Ludovico Altieri. Nel 1845 fu scelto ad internunzio apostolico ed inviato straordinario a Rio de Janeiro, ed ivi ebbe
da G. Garibaldi, mediante lettera che trasmise a Roma, l'offerta di porre la legione italiana a disposizione di Pio IX e della causa nazionale. Il 10 marzo 1848, di ritorno dal Brasile, fu nominato dal Papa sostituto del card. Antonelli alla Segreteria di Stato. Dopo la fine della repubblica romana, B. divenne nel 1849 commissario pontificio straordinario nelle quattro legazioni. Ricondusse la tranquillità in queste province, e nominato prolegato di Bologna, adottò vari provvedimenti per dare lavoro ai disoccupati, per favorire il commercio mediante la costruzione di nuove strade, per promuovere l'agricoltura, per restaurare i monumenti artistici, in particolare la villa di S. Michele in Bosco. Creato il 19 marzo 1852 arcivescovo titolare di Tebe, fu nominato nunzio apostolico presso l'imperatore del Brasile. Infierendo però in quel tempo la peste in quell'impero, Pio IX diede al B. l'incarico di una missione negli Stati Uniti per dirimere certe divergenze sorte tra i cattolici nordamericani e per consegnare una assai amichevole lettera del Papa al presidente di quella repubblica. B. sbarcò a Nuova York il 30 giungo 1853, proseguendo subito il viaggio per la capitale federale, dove fu ricevuto in udienza dal presidente Pierce e dal segretario di stato Marcy. Dopo essersi fermato a Baltimora ed a Filadelfia, B. arrivò a Nuova York. Nel frattempo un sacerdote apostrata, il Gavazzi, aveva iniziato una feroce campagna denigratoria contro il B., accusato a torto di essere stato crudele verso la popolazione, mentre si trovava commissario nelle legazioni, e di essere responsabile della morte di Ugo Bassi, giustiziato dagli Austriaci all'insaputa delle autorità pontifice e dello stesso B. Si era perfino formato un complotto per assassinare il B., ma questi fu avvertito da uno dei congiurati su quanto si tramava contro la sua vita. Dopo aver visitato varie diocesi, B. arrivò a Nuova Orleans nel genn. 1854, donde s'imbarcò per l'Europa. Nel 1856 fu nominato segretario della Congregazione di Pro
paganda Fide. Vescovo di Viterbo e Toscanella dal 18 marzo 1861, Pio IX creò e pubblicò il B. nel concistoro del 27 sett. 1861, cardinale del titolo di S. Maria sopra Minerva.
BML.: Elogio funebre del card. G. B. arcivescovo di Viterbo e Toscanella letto ne' solenni funerali degli 8 sett. 1864, nella chiesa cattedrale viterbese dal can. D. Pietro prof. Artemi, Viterbo. — Sull'offerta della legione da parte di Garibaldi si veda A. Lu- zio, Garibaldi e Pio IX, in Corriere della Sera, 15 apr. 1932. — Sull'azione del B. a Bologna cf. U. Beseghi, Ugo Bassi,
