BELLANO, BARTOLOMEO. - Scultore, n. a Padova nel 1434 ca., m. ivi tra il 1496 e il 1497. Si crede che abbia collaborato alle due cantorie di S. Lorenzo a Firenze, venendo così a contatto con l'arte di Donatello, di cui si applica a tradurre lo stiacciato nei rilievi per il reliquiario marmoreo della sacrestia (1469) e in quelli bronzei (1484-88) per il coro, nella chiesa del « Santo » a Padova: vi dimostra una durezza del segno da cui esulano le ricerche pittoriche, ed un interesse narrativo di gusto settentrionale. Le qualità di incisivo plasticismo e di vigore espressivo della sua scultura fanno migliore prova nei monumenti Roccabonella (1491) in S. Francesco a Padova (rilievo con la Madonna, il Bambino e santi). Lavorò per incarico di Paolo II a Roma e a Perugia.
BELLANO, BARTOLOMEO
BIBL.: A. Moschetti, s. V. in Thieme-Becker, III, pp. 233-236; A. Scrinzi, B. B., in L'arte, 29 (1926), pp. 248-60; S. Bettini, B. B. ineptus artifex, in Rivista d'arte, 13 (1931), pp. 45-108. Maria Vittoria Brugnoli
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“BELLANO, BARTOLOMEO.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 691. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bellano-bartolomeo.