BEGARELLI, ANTONIO

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BEGARELLI, ANTONIO. - Scultore, n. a M. deona ca. il 1499, m. ivi nel 1565. Svolse la sua attività a Modena, Ferrara, Parma, Mantova, centre-tando la ARCA (v.) AMAZZONI (v.) nelle nuove forme cinquecentesche (ad es., la Pietà in S. Agostino di Modena, 1524). Alla larghezza monumentale della composizione, LOMBARDIA (v.), unisce la morbida grazia del modellato ispirata a Raffaello e al Correggio (Madonna col Bimbo e s. Giovanni, Museo civico, ca. 1527; Presepio, duomo di Modena, 1527): insistente è la ricerca di animazione pittorica delle superfici (cf. frammenti del monumento Bellandi, galleria Estense, 1529) e delle scene, e per essa giunge ad effetti spettacolari di gusto già secentesco (Deposizione, in S. Francesco a Modena, 1531). Il B. consegue un raro equilibrio tra la riposata ampiezza plastica e il delicato senso pittorico nelle statue per la chiesa di S. Pietro a Modena (1532-33), mentre in seguito tale equilibrio si perde per il prevalere di una manierata eleganza (statue per S. Giovanni Evangelista a Parma, ca. 1540) e di un eccessivo vigore scultoreo che snatura le forme (Pietà, in S. Pietro, 1546; gruppo d'altare, ivi, commesso nel 1553; statue per la chiesa di S. Benedetto di Polirone presso Mantova, 1559). Gli fu aiuto il nipote Ludovico (n. a Modena ca. il 1530, m. ivi nel 1577) al quale si attribuiscono, ma senza certezza, le quattro figure di santi nell'altare di S. Pietro e il gruppo con s. Maria e Marta, in S. Domenico a Modena. - Vedi Tav. LXXII.

BIBL.: G. Bariola, s. V. in Thieme-Becker, III, pp. 174-179; L. Magnani, A. B., Milano 1930; A. Venturi, Storia dell'arte, X, 1, ivi 1935, pp. 611-43.