BENIAMI, MASSIMIANO

BENIAMI, MASSIMIANO. - Teologo dell'Ordine dei conventuali, n. a Codogno nel Lodigiano nella prima metà del Cinquecento, m. a Chioggia il 10 marzo 1601. Si fece francescano nel convento di Crema, ebbe a maestro il p. Girelli, filosofo e teologo di gran fama, e fu caro a s. Carlo Borromeo che lo fece eleggere ministro provinciale di Bologna (1570-73).

Dottore e maestro di teologia e inquietore contro l'eresia, prese parte al Concilio di Trento, dove il 7 dic. 1561 tenne la sua orazione Quam bene sperandum de summa Dei benignitate et providentia (ed. Padova 1562). Sisto V lo creò vescovo di Chioggia il 9 sett. 1585.

BIBL.: P. Ridolfi da Tossignano, Histor. Seraph. Relig., Venezia 1586, ff. 273, 329; G. Franchini, Bibliosofia di scritt. Francesc. Conv., Modena 1693, p. 431; L. Wadding, Script. Ord. Min., 2e ed., Roma 1906, p. 173; I. H. Sbaralca, Supplim. Script. Ord. Min., II, ivi 1908, pp. 244-45; I. Abste, Series Epp. O. F. M. Conv., in Miscell. francesc., 31 (1931), p. 109. Giovanni Odoradi
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“BENIAMI, MASSIMIANO.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 776. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/beniami-massimiano.