BERNARDO di CHIARAVALLE, santo, e dottore della Chiesa. -
SOMMARIO: I. Vita. - II. Scritti: 1. Epistolae; 2. Sermones; 3. Tractatus. - III. Pensiero: 1. Vita religiosa; 2. Teologia. - IV. L'influsso: 1. Influsso religioso; 2. Influsso politico; 3. Difensore della fede; 4. Influsso teologico; 5. Influsso ascetico; 6. Influsso filosofico. - V. INNOGRAFIA.
I. VITA
N. nel 1090 (1091?) nel paterno castello di Fontaines-lès-Dijon (Borgogna) dai nobili Tescelino «le Saur» e Elisabetta o Aletta di Montbard. Studiò presso i Canonici di Châtillon-sur-Seine il trivium e parte del quadrivium; ma una notte di Natale, allietato da una visione di Gesù Bambino, decise di ritirarsi in un monastero con il proposito di osservare rigidamente la Regola di s. Benedetto. Dopo un periodo di lotte e di ansie per la vocazione, perduta anche la madre (1106-1107), a ca. 22 anni, nel 1112, ottenne l'ammissione al monastero di Cîteaux, fondato nel 1098 dal b. Roberto, abate di Molèsmes, traendo seco al chiostro numerosi gentiluomini, tra i quali lo zio Gaudertico, quattro fratelli (il più giovane Nivardo con il padre Tescelino lo seguirà più tardi) ed amici: era l'inizio della mirabile floridezza ed espansione del nuovo ordine che prese in seguito il nome di Cistercense. Nella Regola di s. Benedetto, che destina diverse ore della giornata alla celebrazione corale dell'Ufficio divino (opus Dei), alla lettura spirituale o allo studio (lectio divina) e al lavoro manuale, B. trovò un grande appoggio per il suo ideale. Il continuo e meditativo studio della S. Scrittura e dei SS. Padri, gli rese così familiare la Bibbia da non solo citarne di frequente interi passi, ma da trasformare il suo stesso parlare in un continuo ricamo