BERTOLDO da Ratisbona. - Il migliore predicatore tedesco del medioevo, n. a Ratisbona poco prima del 1210, ivi m. il 14 dic. 1272. Entrato tra i Francescani nella custodia bavarese della provincia di Argentina o Germania Superiore, divenne uno dei più grandi predicatori popolari e apostoli del '200, pratico e vivacissimo. Per umiltà e per amore del popolo, si soprannominava Rusticamus; il popolo lo chiamava «il santo frate» e «il nuovo Elia». Ebbe amico e compagno di predicazione, se non maestro di noviziato, l'ascetico fra Davide d'Augusta (v.). Percorse come predicatore popolare tutta la Germania meridionale, la Svizzera, Moravia, Boemia, Austria ed Ungheria. Urbano IV lo designava, insieme ad Alberto Magno, predicatore della Crociata. La sua predicazione segnò un netto distacco (e perciò fu apprezzata anche dal grande confratello Ruggero Bacone) da quella allora in voga, astratta, scolastica e per questo meno efficace. Quella di B., congiunta alla santità della vita e a opere miracolose, fu piana, aderente sempre alle basi dottrinali del dogma, nutrita di S. Scrittura, rispondente ai bisogni del popolo. E il popolo accorreva a folle immense (fino a 40, 60 e 100 mila persone, secondo i cronisti dell'epoca: cf. Salimbene, Chronica, ed. Holder-Egger, in MGH, XXXII, pp. 559-63). Gli fu reso culto ininterrotto.

avvenuta il 29 marzo 1198. Le prime tracce della celebrazione della festa di s. B. rimontano al 1525 ; il Capitolo generale dei Carmelitani del 1564 prescrisse la celebrazione della festa per tutto l'Ordin
fino ai tempi napoleonici e il titolo di beato gli è dato ancora nel suo Ordine e in Baviera.
I suoi scritti, oltre un commento perduto all'Apocalisse, ricordato da Salimbenè, e forse un De institutione vitae religiosa menzionato da Mariano da Firenze (che però pare doversi identificare con il De exterioris et interioris hominis compositione di Davide d'Augusta), abbracciano vari libri di Phediche, in latino e tedesco, di grande interesse per l'oratoria e la dottrina ascetica contenutiva. Oltre i discorsi in tedesco, frammentari, certamente raccolti e ritoccati da altre mani, si contano circa 400 Sermones latini, di cui 58 de Dominicis, 125 de Sanctis, 75 de communi Sanctorum, 87 Sermones ad religiosos e 48 Sermones speciales vel extravagantes. Furono editi più volte, tutti o in parte (G. Jakob, Die lateinischen Reden des sel. Berthold V. R., Ratisbona 1886). Per i sermoni tedeschi: edizione di F. Pfeiffer e J. Strohl (2 voll., Vienna 1862-80); antologia di O. H. Brandt (Lipsia 1924); cf. F. Göbel, Die Missionspredigten des Franziskanser Berthold v.R. in jetziger Schriftschre (Ratisbona 1873, 5a ed. 1929). L'edizione critica vien preparata dai Cappuccini di Friburgo (Svizzera).