BALDINUCCI, ANTONIO, beato. - Gesuita, n. a Firenze il 19 luglio 1665, FILIPPI (v.), letterato storico d'arte; m. a Pofi il 7 nov. 1717. Alunno dei Gesuiti, vivace d'ingegno e di vita spirituale in-tensa, entrò fra di essi nel 1680 per una vocazione assai singolare. La salute cagionevole, come lo disturbò durante il periodo degli studi, così gli impedì di par-tire per le missioni fra i pagani, tanto ardentemente domandate. Fu invece applicato alla predicazione, so-prattutto nelle missioni popolari, per cui si sentiva più adatto.
Nel periodo dal 1695 fino alla morte potè evangelizzare, centro a Frascati e Viterbo, trenta diocesi con 448 missioni, ottenendo successi strepitosi. Seguì il metodo del p. Paolo Segneri iunione (m. 1713), appoggiandosi su tre mezzi cardinali: le processioni di penitenza, le Congregazioni mariane, gli esercizi spirituali ai sacerdoti. Aggiunse la devozione alla Madonna «Rifugio dei peccatori», di cui si fece dipingere un quadro, che portava sempre con sè, e a cui attribuiva tutto il buon esito del suo lavoro. Il quadro, incoronato ufficialmente per decisione del Capitolo di S. Pietro nel 1717, è ancora onorato in una cappella del Gesù di Frascati. I resti del B. riposano nella chiesa della C.d.G. a Firenze (C. Beccari, I resti mortali del B., in Anal. Bollandiana, 41 [1923], pp. 149-54). Fu beatificato da Leone XIII nel 1893. Festa il 7 nov.
Un gruppo di 126 lettere del B. fu pubblicato dal p. L. Rosa, Lettere inedite del B. A.B., Prato 1899; altre sono rimaste inedite, come pure i diari delle sue missioni e parecchi volumi di prediche.