BERZELIUS, JÖNS JACOB

BERZELIUS, JÖNS JACOB. - Chimico svedese, n. a Våversunda il 20 ag. 1779, m. a Stoccolma il 2 ag. 1848. Per operosità scientifica, precisione sperimentale e fervida genialità dominò su tutti i chimici del tempo, portando contributi importanti in ogni campo della chimica teorica e pratica (determinazione di pesi atomici, scoperta di nuovi elementi, creazione della nomenclatura chimica, teoria dei radicali, ecc.). Serisse il primo grande trat-

tato di chimica che servì di modello a quanti vennero dopo e pubblicò rapporti annuali dei progressi di questa scienza, dove sottoponeva a critica obiettiva i lavori di chimica che si andavano pubblicando.

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Nato povero, condusse vita modesta; figlio di un pastore protestante fu di animo religioso. E nel suo trattato di chimica volle apertamente dichiarare la sua fede in Dio creatore, desunto dalla finalità che si riscontra in ogni elemento della natura; e bollò l'ateismo come teoria illogica e incapace di darci la ragione dei fatti constatati dalla scienza.

BIBL.: C. L. Kneller, Il Cristianesimo e i naturalisti moderni, vers. ital. di A. Boni, Brescia 1906, pp. 245-47; I. Guareschi, Suppl. ann. Enciclop. di Chimica, 31 (1915), pp. 307-406; A. G. Soderbaum-Buge, Buch der grossen Chemiker, I, Berlino 1920, p. 428; M. Giua, Storia della Chimica, Torino 1946, pp. 128-34. Giulio Provenzal
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“BERZELIUS, JÖNS JACOB.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 863. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/berzelius-jons-jacob.