BOLLARIO. - Viene designata con questo nome ogni raccolta di bolle o costituzioni pontifice.
Il primo tentativo di raccogliere o stampare a parte tali documenti risale al 1550, quando a Roma fu pubblicata una collezione di 60 bolle, col titolo: Bullae diversorum Pontificium a Ioanne XXII ad Iulium III ex bibliotheca Ludiovici Gomes. Nel 1579 seguiti, ancora a Roma, la stampa di una collezione di 163 bolle, col titolo: Bullae diversorum Romanorum Pontificium a Bonifacio VIII ad Paulum IV. Ancora a Roma, nel 1579, fu stampata la collezione di Cesare Mazzutelli con 723 bolle; a cui seguiti la raccolta di Lorenzo Cherubini (a. 1586-1617), e quella di A. M. Cherubini, fratello del precedente (a. 1638). All'edizione di A. M. Cherubini, in 4 voll., Angelo da Lantusa e Giovannino Paolo da Roma aggiunsero 2 voll. nel 1672. Furono questi i prodromi del Magnum Bullarium Romanum: collezione in 32 voll. composta degli 8 voll. editi da Gerolamo Maiorando come complemento del B. di A. M. Cherubini, dei 20 voll. editi da C. Cocquelines, e dei 4 voll. del B. di Benedetto XIV. Il grande B. Romanum comprende le lettere pontifice da Leone I alla fine del pontificato di Benedetto XIV. Di esso si hanno due continuazioni: l'una in 19 voll. edita a Roma dal 1835 al 1857, e l'altra in 10 voll. edita a
Prato dal 1843 al 1867. Il B. detto Taurinense, edito a cura del card. F. Gaude e di A. Tomasetti, comprende le bolle pontifice fino a Benedetto XIV, e consta di 25 voll.; 20 stampati a Torino dal 1857 al 1872, e 5 stampati a Napoli dal 1867 al 1885. Questi B. non costituiscono collezioni autentiche e nessuno di essi è completo.
Vi sono anche B. particolari, comprendenti documenti di un solo Papa, o documenti concernenti un Ordine religioso.