BONIZONE DI SUTRI

BONIZONE di SUTRI. - N. forse a Cremona verso il 1645, m. secondo la tradizione il 14 luglio 1689. Sin da giovane partecipò al movimento della Pataria come sostenitore del movimento riformatore, e nel 1075 o 76 fu dal Papa creato vescovo di Sutri e nel 1078 legato in Lombardia. Caduto nel 1082 nelle mani dell'imperatore e da questi consegnato all'antipapa Clemente III, riuscì tuttavia a fuggire, andando a riparare presso Matilde di Canossa, che lo protesse. Eletto nel 1086 vescovo di Piacenza dal partito riformato.

matore, non poté insediarsi stabilmente nella nuova
diocesi che nel 1088. Vittima di una feroce aggres-
sione da parte di alcuni nobili piacentini nel 1089
dovette lasciare la città mutilato e cieco, e morì forse
a Cremona fra il 1089 ed il 1095.

Si hanno di lui: Liber ad amicum (edito dal Dümmler
in MGH, Libelli de lite, I, pp. 571-620), che è il più notevole
dei suoi scritti; De sacramentis (in Muratori, Antig. II. M.
Aevi, III, Milano 1740, coll. 599-604); Liber ad Hugonem
schismaticum, andato perduto. Agli ultimi tempi della sua
vita appartiene il Liber de vita christiana o Decretum
(pubblicato da E. Perels, Berlino 1930), una raccolta
sistematica di brani di autori e di decretali in dieci libri
(P. Fournier, Les sources canoniques du Liber de vita
christiana de B. [Bibl. de l'Ecole des Chartes, 78] Parigi 1917,
pp. 117-34). Gli viene inoltre attribuito il De ordinibus indi-
ciorum (edito dal Blühme in MGH, Leges, IV).

Bibl.: R. Bock, Die Glaubwürdigkeit der Nachrichten von Boni- und Sati im Liber ad amicum, Berlino 1909; P. Four- nier, Bonizo de Suti, Urbani II et la contesse Mathilde (Bi- blioth. de l'Ecole des Chartes, 76), Parigi 1915, pp. 265-98; A. Fliche, La réforme grégorienne I, Loviano 1924, pp. 368-70; II. ivi 1925, pp. 52-53; id., in A. Fliche e V. MARTINO G, Histoire de l'E- glise, VIII, Parigi 1946 p. 127; L. Jadin, s. V. in DHG, IX, coll. 994-98; E. Nasalli-Rocca, Osservazioni su B. come tanc- nista, in Studi Gregoriani, II, Roma 1947, p. 151 seq.