BONINI, ALESSANDRO DA ALESSANDRIA

BONINI, ALESSANDRO da ALESSANDRIA. - Francesco, n. ad Alessandria (Piemonte) verso il 1270, m. a Roma il 5 ott. 1314. Vestito l'abito dei Minori fu inviato a Parigi dove studiò e insegnò insieme con Duns Scoto. Tornato in Italia, fu a Roma lettore del S. Palazzo. Benedetto XI, con bolla del 29 nov. 1303, gli conferì i privilegi di dottore di Parigi. Nel 1308 è di nuovo a Parigi, dove prende parte al processo contro i Templari. Contribuì alla condanna degli Spirituali (Olivi). Nel 1313 venne dal capitolo generale di Barcellona eletto ministro dell'Ordine e molto si adoperò per ricondurvi la pace e la disciplina. Ma la sua opera venne immaturamente interrotta dalla morte.

Scrisse un Commento alle Sentenze; Commentaria in libros metafysicae Aristotelis (editi a Venezia nel 1572 sotto il nome di Alessandro di Hales); un ottimo commento al De anima; Quodlibeta; Quaestiones de usura, commenti all'Epistola ai Romani, al 4° Vangelo e all'Ecclesiastico. La sua importanza nel campo filosofico sta nell'aver egli tentato di conciliare lo spirito logico di Aristotele con l'afflato etico di Platone.

BIBL.: L. Wadding, Annales, VI, p. 167, 213, 223; Script. Ord. Min., p. 9; I. H. Sbaraela, pp. 11-13; L. Veuthey, Pour l'histoire de la philosophie scholastique: Alexandre d'Alexandre naître de l'Université de Paris et ministre général des Frères Mi-ners, Parigi 1932, pp. 7-14, 156.