BONJOUR, GUILLAUME. - Orientalista ed esegeta, n. a Tolosa nel 1670, m. in Cina il 23 dic. 1714. Appartenne all'Ordine degli Eremiti di S. Agostino.
I primi anni della sua carriera scientifica furono in gran parte dedicati a ricerche di cronologia e di archeologia. Chiamato a Roma nel 1695 dal card. de Noris, dello stesso Ordine e cultore dei medesimi studi, si applicò specialmente allo studio delle antichità egiziane e della lingua copta, della quale è uno dei principali restauratori. Di questo periodo sono il suo libro In monumenta coptica seu aegyptiaca Bibliothecae Vaticanae brevis exercitatio (Roma 1699) e la sua grammatica copta (manoscritto nella Bibl. Angelica n. 475). Nel 1701 fu nominato membro della Congregazione per la riforma del calendario, quindi, nel 1705, il card. Barbarigo gli affidò la reggenza del suo nuovo
seminario di Montefiascone, dove insegnò scienze bibliche fino al 1707.
Tornato a Roma, si sentì chiamato alla vita missionaria. Ebbe da Clemente XI l'incarico di consegnare la berretta cardinalizia a Th. de Tournon, esiliato a Macao. Dopo un penoso viaggio verso la Cina, arrivò a Macao nel 1710, poi proseguì. A Pechino fu bene accolto dall'imperatore. Insieme con i missionari gesuiti compose parte della mappa dell'impero cinese, stampata a Pechino nel 1718, e cioè le carte 11-13 delle province Yun-nan, Se-Ciuan e del territorio di Hani. Fu onorevolmente seppellito a Pechino.
Altre opere stampate: Dissertatio de nomine Patriarchae Joseph (Roma 1696); Triduum de canone librorum ss. concertatio (Montefiascone 1704); Selectae in Sacram Scriptorum dissertationes (ivi 1705). Altre sue opere rimasero inedite (cf. E. Narducci, Catalogus Cod. Mts. in Bibl. Angelica, I, Roma 1893).