BONFRÈRE, JACQUES. - Gesuita belga, esegeta, n. a Dinant il 12 apr. 1573, m. a Tournai il 9 maggio 1642. Degno discepolo di Cornelio a Lapide, insegnò prima filosofia e teologia, poi S. Scrittura ed ebraico. È annoverato tra i migliori esegeti del suo tempo sia per i commentari, sia per lavori biblici collaterali.
Scritti principali: Pentateuchus Moysis commentario illustratus (Anversa 1625), preceduto da alcuni Praeloquia; Josua, Judices, Ruth, commentario illustrati (Parigi 1631); Onomasticon urbium et locorum Sacrae Scripturae (ivi 1631). Alcune osservazioni dei Praeloquia intorno alla possibilità di un'ispirazione susseguente per i libri della Bibbia, alla molteplicità del senso letterale, alla possibilità che si aumenti il numero dei libri ritenuti dalla Chiesa ispirati, suscitarono aspre controversie, né si possono ammettere.