BOMBAY, ARCIDIOCESI DI

BOMBAY, ARCIDIOCESI di. - Il vicariato apostolico di B. trae origine da quello detto del Gran Mogol, affidato nel 1696 ai Carmelitani scalzi, la cui sede fu trasferita a B. nel 1720. Ne venne staccata (1784) la missione cappuccina dell'Indostan.

L'8 marzo 1854 venne diviso in due vicariati settentrionale o di B., affidato ai Gesuiti in seguito a rinuncia dei Carmelitani; e meridionale, o di Poona, dato ai Cappuccini, cui succedettero i Gesuiti nel 1858.

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BOLTRAFFIO, GIOVANNI ANTONIO - Madonna col Bambino, Milano, galleria Poldi Pezzoli.
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BOMARZO - Tempietto di Antonio da Sangallo (sec. XVI) nella villa Borghese già Orsini.
Con breve 1 sett. 1886 fu elevato ad arcidiocesi, divenuta metropolitana (7 giugno 1887), per l'aggiunta di Mangalore e Trichinopoly (2 ott. 1893). Subi mutamenti territoriali: importante quello disposto dalla Convenzione tra la S. Sede e il Portogallo, 15 apr. 1928. Nel territorio dell'arcidiocesi erano incluse le missioni di Ahmedabad (Gesuiti) e Karachi (frati Minori), i cui superiori ecclesiastici vennero nominati, per la prima volta, nel 1934; Karachi (v.) ne venne staccata con l'erezione in diocesi (bolla 20 maggio 1948).

Rispettivamente alle due circoscrizioni, distinte de facto, si hanno i seguenti dati statistici:

I. BOMBAY (1947)

Superfice kmq. 48.715; popolazione (censimento 1946-47) 10.000.000 ab.; cattolici 178.216, catecumeni 112; dissidenti di rito orientale 517; protestanti 120.864; ebrei 80.324; musulmani 3.803.231. Nelle 79 parrocchie, 7 stazioni primarie e 14 secondarie, si contano 158 sacerdoti secolari indiani, 100 sacerdoti gesuiti, provincia religiosa di Tarragona, 8 salesiani di s. Giovanni Bosco e uno francescano; 60 scolastici (56 gesuiti, due salesiani); 45 fratelli laici (21 gesuiti, due salesiani, 22 terziari francescani di Mount Poinsur, India); 227 suore di 11 diverse congregazioni, in cui cospicuo è l'elemento indiano ed eurasiano. Inoltre: 137 catechisti, 1247 insegnanti laici. Esiste un seminario con 20 chierici (altri due nel Pont. seminario di Kandy, Ceylon) e 46 studenti ginnasiali.

Scuole: elementari 70 (11.132 alunni d'ambo i sessi), medie inferiori sette (1644), medie superiori 31 (23.332), professionali due (2422), normali cinque (351). Altre istituzioni: due ospedali, 8 dispensari, 11 orfanotrofi (1737 orfani), quattro ospizi per vecchi (89 ricoverati), un lebbrosario (60 degenti); una tipografia: notevoli i periodici ivi editi, cioè The Examiner settimanale (165.920 copie), The Messenger of the Sacred Heart mensile (43.300), Udentechem Nehetr (80.681). Numerose e fio-

renti le confraternite e altri sodalizi religiosi e di assistenza caritativa, quelli di A. C. e della Pont. Opera della Propagazione della Fede. Il collegio S. Francesco Saverio è ufficialmente riconosciuto come scuola universitaria.

II. AHMEDABAD (1948)

Superfice kmq. 138.750; popolazione (calcolo approssimativo 1942) 9.600.000 ab.; cattolici 25.880, catecumeni 746. Nel 1939 si contavano 24.790 protestanti, 342 ebrei, 336.920 musulmani, 247.181 giannisti, 10.143 parsi. Personale missionario distribuito (1948) in 12 stazioni primarie e sei secondarie: tre sacerdoti gesuiti, provincia religiosa della Castiglia orientale, 25 scolastici e 10 fratelli laici gesuiti; 38 suore di tre diverse congregazioni, quasi tutte indiane ed eurasiane; 144 catechisti; 75 insegnanti.

Scuole: elementari 108 (3000 alunni d'ambo i sessi), medie inferiori tre (250), medie superiori due (1441). Altre opere: due orfanotrofi (231 orfani), 9 dispensari (34.038 consultazioni in un anno); due società cooperative; una tipografia: notevoli i periodici ivi editi, cioè Messaggero del S. Cuore di Gesù in lingua gujerati (1715 copie), The Ahmedabad Missionary (850), Ahmedabad in spagnolo (1200).

La preponderanza di indù e di musulmani nell'arcidiocesi, la varietà dei gruppi etnici, delle lingue e delle condizioni sociali impone un complesso ed accorto metodo missionario, cui corrispondono, in generale, frutti soddisfacenti, visibili nella lenta ma sicura fermentazione del lievito cristiano anche fra i ceti più elevati. Le istituzioni cattoliche, scolastiche e caritative, godono sempre maggiore fiducia, tanto più che taluni dei loro rappresentanti, religiosi e laici, occupano importanti uffici nell'amministrazione civile.

BIBL.: Jus Pontificium de Propaganda Fide, 5 (1925), pp. 222-23; Leonis XIII Acta, 6 (1887), pp. 172-73; ibid., 7 (1888), p. 125; ibid., 13 (1893), p. 313-14; AAS, 20 (1928), p. 129 sgg.; arch. Prop. Fide, Prospectus Status Missioi (Bombayen, 30 giugno 1947; Ahmedab, 30 giugno 1948); E. Hull, B.-Mission History, Bombay 1927; Guida delle Missioni Cattoliche, Roma 1935, pp. 142-43. Giuseppe Monticone
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“BOMBAY, ARCIDIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 1049. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bombay-arcidiocesi-di.