BOMBOLOGNO DA BOLOGNA

BOMBOLOGNO da BOLOGNA. — Filosofo e teologo domenicano, n. a Bologna all'inizio del sec. XIII, m. ivi nel 1280 a. Divenne religioso e compi gli studi a Bologna. Probabilmente sentenziano a Parigi (1266-68), per vari anni insegnò a Bologna dove fu pure reggente dello Studio dal 1277 al 1279.

Frutto del suo insegnamento furono un commentario alle *Sentenze* e varie opere di logica: quali i commenti a Porfirio, ai *Predicamenti* di Aristotele, ai *Periomenes* e al *Libro dei sei principi* di Gilberto Porretano. L'unica opera pervenutaci è il *Commento alle Sentenze* (di cui manca però il libro II). Si conserva a Bologna (libri I e III, bibl. Univ., cod. 1506, 1508; libro IV, bibl. Archiginnasio, cod. B 1420) e ad Assisi (solo libro III, bibl. Com. 155). Il metodo di B. è quello usato dagli altri autori di opere simili. Le sue fonti principali sono s. Tommaso, Pietro di Tarantasia, s. Bonaventura e Annibaldo degli Annibaldi. Ha una grande familiarità con le opere di Aristotele e la filosofia araba, che mostra di conoscere molto più di quanto la conoscano le sue fonti.

BIBL.: F. Pelster, *Les Manuscrits de Bombay* (Bombay, 1927), in *Recherches de Théol. anec. et médiévale*, 9 (1937), pp. 404-12; C. Piana, *La controversia della Concezione della Vergine nella chiesa bolognese nel medioevo*, in *Studi francescani*, 38 (1941), pp. 3-36, 146-96; C. Piana, *L'influenza di s. Bonaventura su la Cristologia di B. da B., in *Antonianum*, 23 (1948), pp. 475-500; A. D'Amato, *B. de Musolinis da B. notizie biografiche e bibliografiche*, in *Sapienza*, 1 (1948), pp. 75-90; id., *B. de Musolinis da B., Le fonti*, ibid., pp. 232-52.