BOLSEC, JÉRÔME-HERMÈS. - Teologo carmelitano, n. a Parigi, m. 4, nome nel 1585. Abbandonò l'Ordine e fuggì a Ferrara, dove fu per qualche tempo cappellano della duchessa Renata. Nel 1550 aderì a Calvino, con cui strinse a Ginevra amicizia, ed esercitò la medicina. Rotta poi quell'amicizia per essersi dichiarato contro la dottrina sulla predestinazione, fu per ordine di Calvino imprigionato, poi bandito da Ginevra come infame impostore ed apostata. Per sottrarsi alle persecuzioni di quello riparò in Francia, facendo il medico e nella città di Autun fece l'abiura dei suoi errori, schierandosi contro i riformatori.
Nel 1562 aveva pubblicato: Le miroir, envoyé de Vérité au Roi a proposito della riforma della Chiesa, che è un breve opuscolo; Histoire de la vie, moeurs, actes, doctrine, constance et mort de Jean Calvin (Lione 1577), dedicata all'arcivescovo di Lione; Histoire de la vie, moeurs, doctrine et deportement de Th. de Bèze (Parigi 1582).
Ambrogio di Santa Teresa