BONO, GIOVANNI, BEATO

BONO, GIOVANNI, beato. - N. da nobile famiglia a Mantova nel 1168. Dopo una gioventù dissipata, illuminato dalla grazia divina, in seguito ad una malattia, ritornò a Dio.
BONO, GIOVANNI, beato. - N. da nobile famiglia a Mantova nel 1168. Dopo una gioventù dissipata, illuminato dalla grazia divina, in seguito ad una malattia, ritornò a Dio.

Ritiratosi ai piedi dell’Appennino emiliano, presso Cesena, menò vita dedita all’orazione e alla penitenza. Fondò una congregazione di eremiti, detti Giannobini (v. EREMITANI DI SANT'AGOSTINO. AGOSTINO), che si diffuse ben presto in Lombardia, Romagna, Veneto. Bolle di Gregorio IX del 1230 e 1240 ci attestano che essa adottò la cosiddetta regola di s. Agostino.

Il B. morì il 23 ott. 1249, e due anni dopo, per commissione di Innocenzo IV, il vescovo di Modena istituiva ivi (1251-53) e a Cesena (1253-54) i processi intorno alla sua vita e alle sue virtù. Ma non si procedette oltre, ad eccezione della traslazione del corpo avvenuta nel 1251. I Giamboniti insieme con altre congregazioni eremitiche agostiniane costituirono l’«Unica magna», ordinata da Alessandro IV con bolla Licet Ecclesiae Catholicae del 4 maggio dello stesso anno, donde poi ebbe origine l’Ordine degli Eremiti di S. Agostino, di cui Lanfranco Settale fu nominato priore generale. Festa il 23 ott.

BIBL.: I. Lanteri, Postrema saecula sex religionis augusti-niane, I, Tolentino 1858, pp. 126-30; Acta SS. Octobris, IX, ed. Bruxelles 1869, pp. 693-886 (testi dei processi); M. Heimbucher, Die Orden u. Kongregationen d. Kath. Kirche, I, Paderborn 1935, p. 540; U. Mariani, Il Petrarca e gli Agostiniani, Roma 1946, p. 4.