BORGHESE, SCIPIONE

BORGHESE, SCIPIONE. - Figlio di Ortensia B. sposa di Francesco Caffarelli, n. a Roma nel 1576 e m. il 2 ott. 1633. Appena eletto Papa, Paolo V lo fece membro della propria famiglia concedendogli il proprio cognome ed il proprio stemma, lo creò cardinale il 18 luglio 1605 del titolo di S. Grisogono e lo tenne al suo fianco con l'ufficio di cardinal nipote secondo l'uso del tempo. Il suo favore presso il Papa non fece che aumentare con gli anni: nel 1607 fu nominato legato di Avignone, nel 1608 arciprete del Laterano, prefetto della S. Congregazione del Concilio e abate commendatario di S. Gregorio al Celio, nel 1609 bibliotecario, nel 1610 penitenziere maggiore ed arcivescovo di Bologna; tenne però l'arcivescovato solo sino al 1612 quando fu nominato camerlengo di S. Chiesa e prefetto dei Brevi apostolici. Di pari passo andò l'accrescimento delle rendite, le quali raggiunsero cifre enormi, che gli permisero di proteggere arti, artisti e letterati e di acquistare i migliori possessi del Lazio. Presiedette la commissione per l'acquedotto dell'acqua Paola e a lui si deve la costruzione del palazzo sul Quirinale che ora porta il nome dei Rospigliosi e che fece ornare munificamente di opere d'arte, prima fra tutte la celebre Aurora di Guido Reni, e del palazzo che serve da casino alla celebre villa Borghese, dove raccolse quanto di meglio veniva radunato in pitture e sculture. Non costruì nuovi edifici religiosi ma si adoperò a restaurare ed abbellire quelli esistenti, come fece a S. Andrea al Celio, dove oltre alle pitture costruì per opera di G. B. Soria la bella scalinata e la facciata principale. A lui si devono le facciate di S. Maria della Vittoria, di S. Grisogono, di S. Sebastiano fuori le mura.

Article illustration
BORGHESE, SCIPIONE - Ritratto del card. Scipione, B., di G. L. Bernini - Roma, galleria Borghese.
(fot. Alinari)
Con la morte di Paolo V (1621) cessò per il cardinale quell'importanza che aveva nella vita pubblica di Roma. Nel 1629 divenne vescovo di Sabina. Fu sepolto nella cappella Borghese a S. Maria Maggiore e ne ricordano le sembianze due busti che il Bernini scolpì e che stanno nella galleria Borghese. Non fu uomo di governo, ma un amabile mecenate, prodigo di benevolenza e di promesse.

BIBL.: Pastor, XII, pp. 44 SGR., 629, 633 SGR. Elsa Gerlini
Cite this article

“BORGHESE, SCIPIONE.” Enciclopedia Cattolica, vol. II (1949), p. 1095. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/borghese-scipione.