BORGIA (propriamente Borja). - Nobile famiglia di Xativa in Aragona, acquistò celebrità quando Alfonso divenne Pontefice col nome di Callisto III (v.) e s'affrettò a circondarsi di membri del suo casato. Primi fra essi Alessandro VI (v.) e Pedro Luys figli di Isabella sorella del Papa e di Jofré de B.; questo secondo fu subito costituito capitanato generale della Chiesa e castellano di Castel S. Angelo verso il marzo 1456 e successivamente in quell'anno governatore di alcune città della Chiesa, poi il 19 ag. 1457 anche governatore del Patrimonio in Tuscia e prefetto di Roma. Fuggito da Roma alla morte dello zio (6 ag. 1458), morì a Civitavecchia il 26 sett.
Figlio di Caterina altra sorella di Callisto III e di Luys Mila o del Milan, Luys Juan fu vescovo di Segorbe e cardinale dei Santi Quattro il 20 febbr. 1456 insieme col cugino Roderico. Sorella di questo cardinale fu quella Adriana Mila che sposò Lodovico Orsini signore di Bassanello ed ebbe largo influsso nella corte di Alessandro VI.
Figli del card. Roderico furono: Pedro Luys per il quale il padre nel 1485 comperò per 40.000 scudi il ducato di Gandia in Spagna; colà sposò Maria Enriquez; chiamato a Roma nel 1488 vi morì poco dopo (cf. P. Paschini, Il carteggio Barbo-Lorenzi, Città del Vaticano 1947, p. 133; Pastor, III, p. 268). Giro-
LAMA, moglie di Gian Andrea Cesarini, m. nel 1483, sorella del precedente e di un altro Giovanni B. LISABETTA, moglie di Pietro Matuzzi cittadino romano, la quale morì nel 1541 (cf. U. Gnoli, Una figlia sconosciuta di Alessandro VI, in Urbe, 2 [1937, n. 8], p. 8). Maggiore risalto nella storia ebbero i figli che il card. Roderico ebbe dalla romana Vannozza dei Cattanei con la quale ebbe relazione dal 1474. NAVA, *CESARE.* (v.), secondo fu GIOVANNI, n. nel 1476-77, al quale il padre fece assegnare il ducato di Gandia; ritornato dalla Spagna nell' ag. 1496 e creato gonfaloniere della Chiesa, partecipò ad un' infelice impresa contro gli Orsini e doveva avere il ducato di Benevento quando fu misteriosamente ucciso e gettato nel Tevere la notte del 14 giugno 1497. Terzo fu GIOFFRE al quale Ferdinando re di Napoli nel 1494 assegnò il principato di Squillace e la contea di Cariati; l'anno seguente egli sposò Sancia figlia naturale di Alfonso duca di Calabria. La progenie di questi due continuò rispettivamente in e nel regno di.
BORGIA, LUCREZIA (v.). Durante il pontificato Alessandro ebbe un figlio, GIOVANNI, l' infante romano, da una donna sconosciuta (1498), al quale egli il 1° sett. cercò di creare una posizione, ma che finì oscuramente. Con le vicende storicamente accertate di questa 'tragica famiglia si confusero le accuse infamanti che la politica, lo spirito di parte, gli odi provocati dalle sue colpe accumularono ben presto sui suoi personaggi. Paolo III, che non le negò la sua gratitudine per i benefici che ne aveva ricevuti, volle darne nuova prova col conferire ad ENRICO B., figlio del duca di Gandia, il 17 dic. 1539 il vescovato di Squillace e creandolo cardinale. Questi ebbe il cappello il 31 maggio 1540, ma morì il 16 sett. a 22 anni. In tempi a noi più vicini il romanticismo si accanì nel creare tutta una letteratura truculenta di romanzi, drammi, liriche, con influssi persino nel melodramma, che nulla ha a che fare con la vera storia.