BOSCOVICH, RUGGERO GIUSEPPE

BOSCOVICH, RUGGERO GIUSEPPE. - N. il 18 maggio 1711 a Ragusa: compiuti gli studi nel collegio dei Gesuiti di questa città, entrò nel noviziato della Compagnia in Roma, il 31 ott. 1725.
BOSCOVICH, RUGGERO GIUSEPPE. - N. il 18 maggio 1711 a Ragusa: compiuti gli studi nel collegio dei Gesuiti di questa città, entrò nel noviziato della Compagnia in Roma, il 31 ott. 1725.

Studiò filosofia e matematica nel Collegio Romano, e appena finito il corso di teologia successe al suo maestro p. Borgondi nella cattedra di matematica. Ormai rinomatissimo per la sue numerose pubblicazioni di indole fisica ed astronomica, si voleva il suo parere su ogni problema importante, sia per monumenti da innalzare ed edifici da riparare (come quando nella cupola di S. Pietro si scoprirono pericolose fenditure), sia per problemi di idraulica in diversi porti dello Stato pontificio, del regime dei fiumi, del restauro dell'acquedotto in Perugia, dello scolo delle acque del Lago di Bientina, ecc. Nel 1750, su proposta del card. segretario Gonzaga, insieme con il p. Chr. Maire, cominciò i lavori geodetici per misurare due gradi di meridiano fra Roma e Rimini, e per correggere la carta geografica dello Stato della Chiesa. In due anni e mezzo il lavoro fu recato a termine, e la carta fu pubblicata a Roma nel 1755 nell'opera De Litteraria Expeditione per pontificiam

Ditionem..., opera che già da sola basterebbe per dare fama imperitura all'autore.

Nel 1763, su invito del Senato di Milano, accettò una cattedra in Pavia. A richiesta del p. rettore Pallavicino disegnò il piano di un nuovo osservatorio da erigere nel collegio di Brera a Milano. Cominciata nel 1764 e condotta sotto la continua vigilanza del B., la costruzione fu finita entro l'estate del 1765, riscettando gli elogi di tutti i competenti. Inoltre l'osservatorio fu arredato per merito suo di una serie di ottimi strumenti, i quali dal B. furono rettificati e disaminati con originalissimi metodi. Famoso sono le indagini, che egli si era proposto di compiere intorno all'aberrazione delle fisse, usando un settore con due canocchiali, uno comune e l'altro da riempirsi di acqua, progetto che non gli fu dato di eseguire per mancanza di mezzi pecuniari, e che fu attuato un secolo dopo dall'Airy a Greenwich. Purtroppo a causa di un dissidio fra lui e il direttore p. Lagrange, il B. nell'anno 1772 fu dimesso dalla speciala; avendo rinunciato contemporaneamente alla cattedra di ottica ed astronomia, fondata appositamente per lui, lasciò Milano. Dopo la soppressione della Compagnia di Gesù nel 1773 si portò a Parigi, dove fu nominato direttore d'ottica al servizio della marina francese. Nel 1782 ritornò in Italia, e nel 1785 tornò alla sua diletta specola. Morì in Milano il 13 febbr. 1787.

L'elenco delle opere del B. riempie ben venti colonne in-fol. della nota bibliografia della Compagnia di Gesù del Sommervogel (I, coll. 1828-50). Delle opere di maggiori mole notiamo ancora: Elementorum universae matheseos tomis, (Roma 1752-58); De solis ac lunae defectibus libri (Londra 1760), poema di 5430 esametri sulle eclissi solari e lunari, dedicato alla Società Reale di Londra; Opera pertinenta ad opticam et astronomiam (Bassano 1785) in 5 voll. Menzione speciale merita la sua opera: De orbitis coetarum determinandis ope trium observationum (Parigi 1774), che per tali ricerche gli valse il posto ben onorevole di terzo, dopo Newton ed Euler.

Ma l'opera della quale si gloriava principalmente era la sua Theoria Philosophiae Naturalis (Venezia 1763) secondo la quale la materia si comporrebbe di elementi semplici ed indivisibili, soggetti alla forza di attrazione e repulsione. Se non s'incontrano molti che abbiano abbracciato per intero quel dinamismo, resterà vero che il B., con le sue idee originali e con i problemi impostati, ha impresso un notevole impulso al progresso della scienza.

Genio universale, il B. era insigne astronomo, fisico, matematico, architetto, storico, poeta, filosofo, diplomatico. E mentre per assolvere incarichi importanti trasmessi intraprese numerosi viaggi in quasi tutte le capitali europee, si mantenne sempre fedelissimo ai vincoli del suo abito sacerdotale e con l'esemplarità della vita onorò l'Ordine che l'aveva educato.

BIBL.: E. Bianchi, Commemorazione dell'astronomo dalmata R. G. B., in Rendiconti Accademie dei Lincei, 6a serie, 25 (1937).

BOSCOVICH RUGGERO GIUSEPPE - BOSONE

G. V. SCHIAPARELLI, LUIGI, Sull'attività del B. quale astronomo in Milano, Pubblic. Oss. Milano-Merate, 2 (1938); [A. Pignatelli], Ricerando R. B., in La Civ. Catt., 1938, 1, pp. 245-60. Giovanni Stein