BOSSOI (BOSSI), GIOVANNI ANGELO

BOSSOI (Bossi), Giovanni Angelo. - Barbabita milanese, teologo e giurista, generale del suo Ordine, n. a Milano nel 1590, m. a Roma il 27 genn. 1665. Fu confidente di Ferdinando II granduca di Toscana e di Giuliano de' Medici arcivescovo di Pisa: si segnalò per religiosa pietà e per dottrina. Pubblicò varie opere, assai utili sia per il foro ecclesiastico come per quello civile, riguardanti il matrimonio, scritte con chiarezza e successiva brevità. Lasciò: De matrimonii contractu (Venezia 1643); Moralia varia (3 voll., Lione 1649); La terza parte di questi Moralia varia, cioè il trattato De conscientia scrupolosa, stampata separatamente, fu messa all'Indice (decr. 4 dic. 1674), «donec corrigatur». S. Alfonso cita spesso il B.

BIBL.: L. Ungarelli, Bibliotheca Script., Cler. Reg., S. Pauli, Roma 1863, p. 344, ritiene che l'opera condannata non sia del Bossio; G. Boffo, Scrittori Barnabiti, I. Firenze 1933, pp. 315-19; M. Petrocchi, G. A. B. o degli scrupoli, L'uomo e la storia, Bologna 1944, p. 36 sgg. Iginio Tarocco