BOSTRA

BOSTRA. - Città del Hawrán, antica capitale della provincia romana d'Arabia costituita da Traiano nell'anno 106. Il cristianesimo vi fu introdotto assai presto: ebbe già un vescovo nel sec. III ed Origene la visitò due volte. Il suo vescovo Tito scrisse contro Mani, un'opera ora perduta. Conserva ancora molte importanti rovine di età romana e quelle di una grande chiesa cristiana; un'iscrizione ci dice che era dedicata ai ss. Sergio e Bacco e che era stata costruita sotto l'arcivescovo Giuliano nell'anno 407 (era di B.), VI indizione: quindi fra il sett. 512 ed il marzo 513. Le antiche pubblicazioni di Rey, de Vogüé ed H.C. Butler dàmo di essa un'idea errata; i recenti scavi ne hanno messo in luce la forma reale, cioè quella di una rotonda inscritta in un quadrato ed

avente nel centro una struttura a quadrifoglio formata da pilastri e colonne (cf. J. W. Crowfoot, *Churches at B. and Samaria-Sebaste*, British School of Archael. in Jerusalem, Supplementary Paper, 4, 1937).

È una planimetria che si riattacca con quella della chiesa armena di Zwarthnotz, con il S. Lorenzo di Milano e le chiese d'Apamea e di Antiochia recentemente scoperte; imparentate tutte con il tipo di edificio elevato nel centro dello stola di Adriano ad Atene, che forse era una chiesa. Il tipo di copertura della chiesa rimane un problema insoluto: probabilmente la parte centrale era coperta con una cupola in legname, come l'Anastasis di Gerusalemme, la «nuova» chiesa di Gerusalemme costruita da Giustiniano e descritta da Procopio. La chiesa era decorata da affreschi e musicai.

A B. l'episcopato cattolico fu ristabilito nel 1687. La serie dei vescovi è ininterrotta dal 1836. Il metropolita risiede a Damasco o ad Habab, dove è la parrocchia più importante. Si contano 5.700 fedeli, 22 centri di culto, 10 chiese, 14 sacerdoti, 27 scuole.

Guglielmo de Vries