BOSTRÖM, CHRISTOPHER JACOB. - Filosofo svedese, n. a Pitea nel 1797, m. a Upsala, dove fu professore, nel 1866. Pur seguendo il Bibert ed il Grubbe, sviluppò un proprio sistema che esercitò un grande influsso sul pensiero della Svezia e si esprime in una forma di idealismo nazionale.
L'universo è concepito come una gerarchia di enti coscienti e personali al cui vertice è la perfezione assoluta, Dio, da cui è esclusa ogni idea di spazio e di tempo, e le cui forme o idee eterne costituiscono il fondo delle nature o persone finite. Si resta perciò nel panteismo ed è negata la creazione.
Le opere di B. (fra le principali: *De pantheismi relate ad religionem habitu diis*; *De nexu rerum cum Deo*) sono edite in *Samlade Skrifter*, a cura di G. J. Keijser e H. Edfeldt (parte 1ª e 2ª, Upsala 1883; parte 3ª, Stoccolma 1901).