BRADLEY, FRANCIS HERBERT

BRADLEY, FRANCIS HERBERT. - Filosofo inglese, n. a Glasbury (Galles) il 30 genn. 1846 e m. a Oxford il 18 sett. 1924. È l'ultimo rappresentante di quell'idealismo, che il Coleridge aveva iniziato in Inghilterra e che aveva dominato per tutto il sec. XIX. Intimi rapporti legano questo idealismo con il pensiero tedesco, ma esso acquista una originalità e vitalità tutta propria, da cui derivano benefici influissi al sensismo e positivismo, che accompagnano il suo sviluppo. Il B. lo porta quasi ad espressioni scettiche, ponendo la realtà vera ed assoluta fuori del tempo e dello spazio e ri-

riducendo la conoscenza umana all'apparenza fittizia delle cose finite. Opere principali: Ethical Studies (Londra 1876); Appearance and reality (ivi 1893); Essays on Truth and Reality (Oxford 1914).

BIBL.: H. Evans, B.s Metaphysik, Lipsia 1902; A. E. Taylor, F. H. B., in Mind, nuova serie, 34 (1925); J. H. Muirhead, B.s place in Phil., ibid.; G. Dawes Hicks, B.s treatment of nature, ibid. Tullio Piacentini
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“BRADLEY, FRANCIS HERBERT.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 25. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/bradley-francis-herbert.