BONAVENIA, GIUSEPPE

BONAVENIA, GIUSEPPE. - Gesuita, n. ad Arpino (Frosinone) il 16 giugno 1844, m. a Roma il 18 genn. 1920. Si diede soprattutto agli studi archeologici, giovanosi degli insegnamenti di G. B. De Rossi, del p. R. Garrucci e specialmente del p. Francesco Tongiorgi, al quale successe poi nella cattedra di archeologia cristiana nel Collegio Romano (1889-1913). Fu membro della Pontificia commissione di Archeologia sacra (dal 1891), della Pontificia Accademia romana di Archeologia (1894), del Consiglio di redazione e redattore ordinario del Nuovo bulletin di Archel. cristiana (1898), preposto alla ricognizione delle S.le Reliquie (1893-1905), e Consultore della S. Congregazione delle Indulgenze e Reliquie (1902-1908).

Scrisse eleganti prose e poesie latine; dissertazioni-articoli e opuscoli di vario argomento, specialmente sto, rico-archeologico, tra cui ricordiamo: Raccolta di memorie intorno alla vita del card. G. B. Franzolini S. F. (Roma 1887); Vita di s. Alfonso Rodriguez coadiutore temporale d. C. d. G. (ivi 1888); Il Cimitero di S. Ermete (in La Civiltà Cattolica, 14a serie, 9 [1891], pp. 717-32); L'antichissima immagine della B. Vergine Maria nel cimitero di Priscilla e il suo titolo di Regina Prophetarum (Siena 1897); Cimitero di Bassilla. Osservazioni intorno alla cripta e alle iscrizioni storiche dei s. Proto e Giacinto (in N. Bull. di Arch. crist., 4 [1898], pp. 77-93); I fiori nelle costumanze funebri dell'antica Roma pagana e cristiana (in Dissert. della Pont. Accad. R. di Archel., 2a serie, 6 [1900], pp. 139-157, e in La Civiltà Cattolica, 17a serie, 7 [1899], 111], pp. 472-84); Figura orante con epitaffio della fanciulla Venerios nel cimitero di s. Ermete (in N. Bull. di Arch. crist., 7 [1901], pp. 27-34); La Silloge di Verdun e il papiro di Monza (Roma 1903); Quale sia la Sella Gestatoria intesa da Ennodio nella sua apologia del Sinodo (in Dissert. della Pont. Accad. rom. di Archel., 2a serie, 8 [1903], pp. 389-414); Iscrizione metrica siricana nel cimitero di Commodilla (in N. Bull. di Arch. crist., 10 [1904], pp. 171-184); «Leggiero abbozzo» ossia copia di due pitture ai ss. Felice e Adautto in Commodilla che si conserva nella biblioteca Capitolare di Verona (in N. Bull. di Arch. crist., 13 [1907], pp. 277-89); La controversia sul celeberrimo epitaffio di s. Filomena V. e M. (Roma 1906); una traduzione dal tedesco: P. M. Baumgarten, Giovanni Battista De Rossi fondatore della scienza di archeologia sacra (ivi 1906); La questione puramente archeologica sulla controversia filo- meniana (ivi 1907); La Roma sotterranea studiata nei suoi livelli e loculi (in Nuovo Bullett. di Arch. crist., 14 [1908], pp. 205-28); Guida di Roma (Roma 1909, pub-blicata anche in francese fino alla 9a ed. [1937]); Osserva-zioni sopra i recenti studi intorno ai cimiteri di Marco e Marcelliano e di papa Damaso (in Rivista di scienze storiche, 6 [1909], pp. 1-15); Insigne sarcofago inedito dell'ipogeo Albani a S. Sebastiano sull'Appia (Roma 1910);

Vari frammenti damasiani (in Nuovo Bullett. di Arch. crist., 16 [1910], pp. 227-51; 17 [1911], pp. 23-37, 123-42); Interpretazione dell'arcaico epigramma latino grafito nel triplice vasello detto volgarmente vaso di Dressel, (in Dissert. della Pont. Accad. rom. di Archeol., 2a serie, 12 [1915], pp. 127-49).