BOUSSET, WILHELM. - Orientalista, n. 11 2 sett. 1865 a Lubecca, da un pastore protestante di origine ugonotta, m. a Giessen l’8 marzo 1916. Studiò a Erlangen, Giessen e Gottinga; in questa città subì l’influsso dei professori Ritschl e Hermann Schulz. Nel 1889 fu libero docente, nel 1896 professore straordinario per il Nuovo Testamento a Gottinga, nel 1916 ordinario a Giessen. A Gottinga con il suo amico Wilhelm Wrede e con altri professori, Troeltsch, Eichhorn, Gunkel, fondava la cosiddetta scuola della storia delle religioni (Religionsgeschichtliche Schule), di cui divenne il rappresentante più radicale e il più applaudito per la sua vasta erudizione e la sua arte letteraria.
Per porre termine alle incertezze nelle indagini storiche sulla vita di Gesù nel campo protestante, pose il fondamento della religione non nella storia ma nella ragione, cioè nelle idee dell’essere assoluto, dell’eternità, della necessità dell’anima e della divinità. Su questa base cominciò a raffrontare le religioni, specialmente il giudaismo, lo gnosticismo e il cristianesimo, attribuendo profondo influsso alle idee ellenistiche sul cristianesimo primitivo. Sue opere principali: Jesu Predigt im Gegensatz zum Judentum (Gottinga 1892); Die Religion des Judentums in neutestamentlichen Zeitalter (Berlino 1903; 3a ed. completata da H. Gressmann, 1926); soprattutto Kyrios Christos (Gottinga 1913, 3a ed. di G. Krüger e R. Bultmann, 1921).