BRAGA, DIOCESI DI

BRAGA, DIOCESI di. - Nel nord del Portogallo, capoluogo di dipartimento nella provincia del Ninho. Conquistata dai Romani e detta Bracara Augusta formò un conventus della Hispania citerior (Plinio, Nat. hist., III, 3; IV, 20). Invasa dei Vandali nel sec. v e dagli Arabi nel 716 fu riconquistata da Alfonso I il Cattolico alla metà del sec. VIII. Occupata dai Normanni nel sec. XI fu conquistata da Ferdinando I (1058-64). Prima menzione d'un vescovo di B. di nome Paterno si ha nel secondo Concilio di Toledo nel 400. Si ricordano poi, Balconio (415-17), Profuturo al quale inviò una lettera il papa Vigilio nel 538, s. Martino (569-79), s. Fruttuoso (656-65), Pietro (1071-91), s. Gerardo (1095-1108). Quindi si ha la lista completa: si ricorda in specie, Pietro di Giuliano (1273) Giovanni XXI (v.).

Ha una superficie di 4831 kmq., con una popolazione di 807.540 ab. di cui 807.150 cattolici; conta 830 parrocchie con 850 sacerdoti diocesani e 135 regolari. In B. si riunirono quattro concili provinciali negli anni 1148, 1292, 1426 e 1566. Ha un seminario conciliare fondato nel 1571 e un piccolo seminario dal 1881. Dal tempo di Pasquale II (1099-1118) B. è metropoli. Suffraganee di B. sono le diocesi di Aveiro, Braganza, Coimbra, Lamego, Porto, Villa Reale, Viseu.

L'attuale primaziale sorge sopra la primitiva cattedrale distrutta dagli Arabi; fu terminata nel sec. XII; era in stile romanico, di tipo cluniacense, con facciata inquadrata da due torri, nave centrale, con pilastri e colonne, transetto con cupola alla crocera, abside fiancheggiata da quattro absidine, ma deturpata dalle trasformazioni del sec. XVIII.

La cappella gotica di Nossa Senhora da Gloria eretta dall'arcivescovo G. Pereira (1326-48) che vi è sepolto in un sarcofago scolpito da Peri e Telo García. Il portico esterno ad archi si deve all'arcivescovo D. de Souza (1505-32). Nella sacrestia il tesoro è uno dei più ricchi del Portogallo. Contiene tra l'altro un cofano in avorio, opera moresca, scolpito al tempo del califfato di Cordova (inizio sec. XI); calice in argento detto di s. Gerardo; pastorale detto dei tre arcivescovi (sec. XII); sculture in argento smaltato del sec. XIV, paliotti in argento e oro del sec. XVI, ricchissimi paramenti sacri.

Nel sobborgo di B. a São Jerónimo Real la chiesa eretta da s. Fruttuoso (650-65) da lui dedicata a s. Salvatore di Montelios, oggi S. Fruttuoso, è ora incorporata nel convento di S. Francesco. Dalla Cronica da Soledade di Manoel de Monforte si ricava che la pianta originale era a croce greca a cupola centrale, ma fu saccheggiata nel periodo arabo e rifatta con materiale eterogeneo nel sec. XI. A 6 km. da B. era l'antico monastero benedettino di Tibaes con quattro chiostri e decorazione in ceramica con la vita di s. Benedetto, ma molto trasformato nel sec. XVII-XVIII.

BIBL.: J. A. Ferreira, Fastos episcopais da Igreja primacial de B., 4 voll., Braga 1928-35; A. Pimenta, s. V. in DHG, X, coll. 351-61. Enrico Josi

LITURGIA. - B. ha un suo particolare rito che si riallaccia ad antichi usi locali. Nel 538 papa Vi-

Article illustration
BRAGA - Cattedrale, del sec. XII, trasformata da Niccolò Nasoni (sec. XVIII).
(da E. Lavagnino, Gli artisti italiani in Portogallo, Roma 1918)
gilio, in risposta ad una lettera del vescovo Profuturo, dava istruzioni disciplinari e liturgiche riguardanti la Messa ed alcuni Sacramenti per chiarire una situazione risultante dalle lotte priscillianiste. Questa liturgia si compone del canone romano e di formole indigene o desunte da altre liturgie.

Nel sec. VII scomparve, perché i decreti del Concilio di Toledo divennero legge per tutta la penisola iberica; risorse però nel sec. XII, di modo che quando nel 1570 s. Pio V con la bolla Quam primum aboliva tutti i riti particolari, fatta eccezione di quelli esistenti da almeno duecento anni, la liturgia bragarense rimase in vigore. Nel 1880 in un conflitto sull'uso dei due riti romano e bragarense, la maggioranza si schierò per quest'ultimo. Le costituzioni sinodali del 29 luglio 1918 imposero a tutta la diocesi i libri liturgici secondo il rito particolare. Benedetto XV, con la bolla Sedis huius, del 14 maggio 1919, approvò la nuova edizione del breviario bragarense stampato nella tipografia vaticana, e Pio XI l'8 sett. 1924 quella del Messale.

BIBL.: A. Ferreira, Estudios históricos litúrgicos, Coimbra 1924; L. Duchesne, Origines du culte chrétien, 5ª ed., Parigi 1925, p. 101 sgg.; A. Coelho, Corso di liturgia romana, I, Torino 1935, pp. 282-83. Silverio Mattei
Cite this article

“BRAGA, DIOCESI DI.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 26. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/braga-diocesi-di.