BRANDI, Giacinto. - Pittore, n. a Poli nel 1623, m. a Roma nel 1691. Fu scolaro del Lanfranco, nella bottega del quale rimase fin verso il 1650 , e ne ereditò la larghezza compositiva, i rapidi sbattimenti di luce ed un vivo senso della decorazione. Fra le sue prime opere si può ricordare l'Ebbrezza di Noè della galleria Corsini di Roma. Appartengono alla sua maturità le decorazioni della chiesa di S. Silvestro in Capite, troppo radicalmente ridipinte e la Caduta degli angeli nella chiesa di S. Carlo al Corso, con masse mirabilmente librate nello spazio atmosferico; la Gloria di s. Carlo e il Santo fra gli appestati nella stessa chiesa sono invece alquanto più pesanti. Il suo capolavoro è forse il Martirio di s. Biagio a S. Carlo a' Catinari (1680), dipinto eseguito in concorrenza col Maratta, dove gli effetti luministici son potenziati dalla composizione svolta su assi diagonali.

Brandi, Giacinto - S. Pietro - Roma, galleria Borghese.
Guglielmo Matthiae
BRANDI, GIACINTO
Bibl.: F. Titi, Descrizione delle Pitture ecc., Roma 1763; H. Voss, Malerei des Barohs in Rom, Berlino [1923], pp. 528529; T. H. Fokker, Roman Baroque Art, Oxford 1938, passim (v. indice).