BRANDES, GEORG. - Scrittore danese di ori- gine ebraica, n. a Copenaghen il 4 febbr. 1842 e ivi m. il 17 febbr. 1927, autore di opere di critica este- tica, storica e filosofica. Grandissima è stata la sua influenza sia nel campo della letteratura che in quel- lo della vita sociale in tutta la Scandinavia nel sec. XIX, cui egli fece conoscere la portata delle correnti let- terarie europee quali si erano venute sviluppando sia in Germania che in Francia, spianando così la via alla nuova letteratura naturalistica di Ibsen, Bjørnson e Strindberg.
Iniziata la sua attività critica sotto la diretta in- fluenza del pensiero hegeliano, se ne distaccò poi per farsi seguace di Sainte-Beuve, di Renan e di Taine e, più tardi e sul piano sociale, di Stuart Mill, per giungere poi negli ultimi anni ad una specie di radicalismo aristo- cratico ed al culto del superuomo alla maniera di Nietzsche. Nel campo religioso si allontanò presto delle influenze del cristianesimo kierkegaardiano per farsi propugnatore di un acceso materialismo negatore di ogni religione: negli ultimi anni giungerà persino a negare l'esistenza storica
di Gesù, in Saguet om fesus ("La leggenda di Gesù », 1925). La sua opera principale Hovedstrommunger i det 19. Aarhundredes Litteratur (a Principali correnti nella letteratura nel sec. xix e) pubblicata in 6 voll. dal 1872 al 1890 non è altro che la trascrizione delle lezioni da lui tenute a Copenaghen, con le quali domino per anni, non senza contrasti, la vita intellettuale scandinava. Tutta la sua opera è caratterizzata non da fedeltà ad un metodo scientifico, ma da impeto polemico e vastità di cognizioni, e l'influenza di essa è stata tanto più grande quanto più indiretta e imponderabile. Ricordiamo: Aestetiske Studier ("Studi estetici ", 1868), Kritikher ag Portraetter ("Critiche e ritratti ", 1870), Danske Digtere ("Poeti danesi ", 1877), Soren Kierkegaard (1877), Tegner (1878), Den franske Aestetik i vore Dage ("L'estetica francese ai nostri giorni ", 1870), Det moderne Gienuembruds Maend ("Gli uomini moderni ", 1883), Shakespeare (3 voll., 1895-96), Barndom ag Ungdom ("Fanciullezza e infanzia ", 1905), Et Tiaar ("Dieci anni", 1907), Goethe (2 voll., 1915), Voltaire (2 voll., 1917), Caesar (2 voll., 1918), Napoleon ag Garibaldi (1917), Michelangelo (2 voll., 1921).