BRANDEA

BRANDEA. - Con questo termine gli antichi cristiani indicavano quei pannilini o veli, che per essere stati applicati direttamente sul corpo o sulla tomba dei santi, venivano considerati poi come altrettante reliquie. I b. perciò formano una categoria di reliquie rappresentative e costituiscono una sorta speciale nel novero delle eulogia (v.).

L'uso dei b. risale certo all'epoca delle persecuzioni (Prudenzio, Peristephanon, V: CSEL, 61, p. 346). La base psicologica d'un tal uso va ricercata nella persuasione comune che la virtù miracolosa dei corpi dei santi venga comunicata anche agli oggetti venuti in loro contatto, sia diretto che indiretto. I precedenti di questa psicologia si possono ravvisare nel desiderio delle turbe d'accostarsi tanto a Gesù quanto bastava per sfiorargli appena le vesti; oppure nella ressa dei primi cristiani di riuscire a toccare gli abiti o le ombre degli Apostoli per sentirsi sollevati nello spirito e spesso guariti nel corpo (Mc. 5, 28; 6, 56; Act. 5, 15; 19, 11).

Dopo l'età delle persecuzioni si calavano pannilini nelle confessioni dei martiri, attraverso l'apposita fenestella, che s'imbevano della virtù curativa di essi (Gregorio di Tours, Liber Miraculorum, I, 27). Questi b. vennero tenuti in tanto onore e stima, che in mancanza di reliquie autentiche furono spessissimo adoperati anche per quegli usi prettamente liturgici che ne richiedevano l'impiego (Gregorio Magno, Reg. Ep., IV, 50). L'uso e il culto dei b. è conosciuto e praticato ovunque, benché si denominassero differentemente nei diversi luoghi cioè palliola, sanctuaria, ecc.

BIBL.: H. Leclercq, Brandeum, in DACL, II, 1, coll. 1132-38. Giuseppe Gagov
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“BRANDEA.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 36. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/brandea.