BOLLAND, JEAN. - Gesuita belga, conosciuto per la fondazione dell'opera che prese il suo nome (v. BOLLANDISTI), n. il 13 ag. 1596 a Julemont nel ducato del Limburgo (attuale provincia di Liegi) e m. a Anversa il 12 sett. 1665. Fece i suoi primi studi a Utrecht ed entrò nel noviziato della Compagnia di Gesù a Malines nel 1612. Dopo gli studi filosofici che iniziò a Lovanio e terminò ad Anversa, insegnò lettere nei collegi della Compagnia di Jurenne, Boisle-Duc, Bruxelles, Anversa per sei anni, prima di iniziare la teologia a Lovanio dove fu ordinato sacerdote nel 1625. Gli anni della formazione letteraria iniziarono inconsapevolmente il B. alla sua opera futura, non solo con una eccellente formazione umanistica, ma anche con una buona conoscenza di parecchie lingue d'Europa. Destinato in seguito come prefetto di studi al collegio di Malines vi rimase per cinque anni sino al 1630, quando, in seguito alla morte del Rosweyde, i suoi superiori lo chiamavano alla casa professa di Anversa per esaminare i materiali di erudizione agiografica che il Rosweyde non aveva avuto tempo di pubblicare. Resosi conto della loro importanza, il B. si dichiarò pronto a proseguire l'opera del confratello, purché gli si lasciasse libertà di seguire un suo piano: furono messi a sua disposizione i libri raccolti dal Rosweyde, ma né lui né i superiori sospettarono le responsabilità e i compiti immensi di un'opera, che egli avrebbe dovuto compiere nei tempi lasciatigli liberi dal ministero sacerdotale, e che invece lo tenne occupato sino alla morte. Da questo momento la sua attività si identifica con l'opera degli Acta Sanctorum, ma molto del suo tempo fu speso nella vasta corrispondenza col mondo dotto di allora, al quale diede più di quanto non ricevesse. Egli promosse e aiutò l'attività letteraria di molti eruditi sia belgi come francesi e inglesi; curò la pubblicazione presso i profani anversani delle opere di Gesuiti di varie pro
(da Acta

Bolland, Jean - Ritratto, inciso da J. Collin nel 1667.
Sanctorum Martii, I, Anversa 1655)
BOLLAND, JEAN - Ritratto, inciso da J. Collin nel 1667.
vince dell'Ordine, come le poesie del polacco Sarbeiwski e le opere ascetiche del p. Lancizio.
A lui poi si deve l'idea e l'attuazione dell'Imago Primi Saeculi pubblicata per celebrare il primo centenario della Compagnia. Tutto ciò non impedì che nel 1643 e nel 1648 desse alle stampe i tomi degli Acta Sanctorum di gennaio e di febbraio.