BUCK, Victor de. - Gesuita, n. ad Audenarde (Belgio) il 24 apr. 1817, m. a Bruxelles il 23 maggio 1876; entrò nella Compagnia di Gesù nel 1835. Terminato il corso di filosofia, dal 1840 al 1845 venne addetto al ricostituito collegio dei Bollandisti. Compiuta la teologia a Lovanio, nel 1850 ritornò tra i Bollandisti, a cui dedicò per tutta la vita ogni forza del suo ingegno acuto e profondo e della sua memoria felicissima. La sua opera agiografica cominciò nel 1845 nel vol. VII di ott. degli Acta Sanctorum con 16 dotti commentari; proseguì durante il suo corso teologico con un ampio lavoro in difesa dei regolari assaliti da un professore di Lovanio; continuò nei voll. IX-XIII degli Acta di ott. e in numerosissime pubblicazioni dottrinali su diverse materie, fra cui sulla riunione delle Chiese (anglicana e russa) e su altri campi discussi. Le sue relazioni con anglicani e cattolici liberali gli causarono gravi amatezze per forti accuse, da lui potute dissipare. Non minori difficoltà ebbe per il pregevole lavoro De phialis rubricatis quibus martyrum romanorum sepulcra dignosci dicuntur observationes (Bruxelles 1855), ossia ampolle contenenti un sedimento rossiccio che si dicevano indicare nelle catacombe il sepolcro di un martire (v. AMPOLLA DI SANGUE). Egli, pur ammettendo che le ampolle contenenti vero sangue potessero essere segni di martirio, dimostrò che molte non avevano contenuto sangue ma altro liquido, come resti di sangue eucaristico o di ablazione. Le varie accuse di cui fu vittima non scossero la fiducia dei superiori, che lo chiamarono a Roma al Concilio Vaticano come teologo.
Biol.: Sommervogel, II, coll. 318-28 (silenco completo delle sue opere); Acta SS. Novembris, II, Bruxelles 1894, p. I sgg.: H. Delehaye, L'oeuvre des Bollandistes, 1813-1913, ivi 1920, p. 192 sgg.; G. B. De Rossi, Sulla questione del Vaso di

Bungha - Il R. Dlpanhara e il giovane studente brahmanico Megha Schiste (sec. XI-XII d. C.). - Kâbul, museo.
sangue. Memoria inedita con introduzione storica..., per cura di A. Ferrua, Città del Vaticano 1944, pp. xli sgg., 134 sgg.