CALÒ, PIETRO

CALÒ, PIETRO. - Domenicano, agiografo, n. a Chioggia, m. forse a Cividale del Friuli l'11 dic. 1348. Nel 1307 fu destinato come lettore al convento di Ferrara (Arch. Frat. Praed., 13 [1943], p. 145 sg.). Il suo leggendario contiene notizie personali per gli anni 1330 e 1342.
Scrisse: Legende de tempore e Legende de Sanctis; le prime sono lezioni per le feste de tempore, le seconde sono un prezioso leggendario delle vite dei santi, con 863 notizie. Il numero primitivo è di 857 compresi alcuni duplicati, dopo le quali vi è un explicite. I sei nn. 858-863 sono stati aggiunti dopo, forse dallo stesso autore. Una quindicina di queste vite sono state pubblicate qua e là; de Natalibus (v.) vi ha attinto molto, ma l'opera come tale, è, forse per la sua grande mole, inedita. Essu si trova in tre codici, descritti in Analecta Bollandiana, 29 (1910), pp. 44-108, e sono: cod. Barberini lat. 713-714 del sec. XIV della biblioteca Vaticana; cod. IX, 15-IX, 20 della biblioteca di S. Marco (Venezia), 6 voll., del sec. XIV, completissimi, ma meno corretti dei codici Barberini; cod. XVI, G. 23, del sec. XV, della biblioteca della cattedrale (protestante) di York, incompleto, non abbracciando che gli ultimi cinque mesi. Questo leggendario è pregevoli e avendo l'autore raccolto e abbreviato molti testi anteriori, mostrando un certo senso critico.

Bibl.: Acta SS. Ianuarii, I, Parigi 1863, p. XXI; J. Quétif, Echard, Script. Ord. Praed., I, Parigi 1719, p. 511; V. Bellemo, L'ignagnamento e la cultura in Chioggia fino al sec. XV, in Archivio veneto, 36 (1888), pp. 45-47; A. Poncelet, Le Legendre de Pierre C., in Analecta Bollandiana, 29 (1910), pp. 5-116; A. D'Anato, in Archivum Fratrum Praedicatorum, 13 (1943), p. 145 (con ricca bibliografia).