CALMETTE, JEAN

CALMETTE, JEAN. - Missionario e indianista, n. a Rodez (Aveyron, Francia) il 5 maggio 1693, m. nel febbr. del 1740. Gesuita nel 1709, partì per l'India, dove arrivò nel 1726 a Pondichéry. La sua attività si svolse tutta in paese telugu.

Il p. C. si distinse per la conoscenza della lingua sanscrita: riuscì per il primo a procurarsi il testo dei quattro Veda, libri sacri che i Brahmini nascondevano gelosamente; le copie che ne fece prendere sono conservate alla biblioteca Nazionale di Parigi. Ma questi testi non hanno niente a che fare con l'Écour Vedam, nel quale Voltaire credette trovare argomenti contro il cristianesimo e che è una volgare impostura: si è fatto a torto il nome dei pp. de Nobili e C. in questa faccenda.

Alcune lettere del C. sono stampate nelle Lettres édificantes; il p. P. Dahmen pubblicò: Extraits de lettres inédites du p. J. C. S. I., missionnaire dans l'Inde, in Revue d'histoire des missions, 2 (1934) pp. 109-25.

BIBL.: Sommervogel, II, coll. 365-67; VIII, col. 1968; Streit, Bibl., VI, pp. 82-83 (in parte inesatto); J. Castets, L'Écour Vedam de Voltaire et les pseudo-vedams de Pondichéry, Pondichéry 1935.
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“CALMETTE, JEAN.” Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), p. 251. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/calmette-jean.