CALDEIRA, BONIFACIO

CALDEIRA, Bonifacio. - Frate minore, detto Bonifacio Indiano, n. a Meliapore nel 1586, m. a Como il 1° marzo 1661. Era di stirpe reale e, convertitisi i genitori, ebbe il Battesimo. All'età conveniente s'aggregò tra i chierici della Cattedrale. Fu ordinato sacerdote nel 1610. Poco dopo rinunziò a tutti i diritti e incarichi che gli spettavano come capo della
famiglia e venne a Roma dove spendeva lunghe ore nella chiesa di S. Antonio in piazza Barberini. Prese l'abito religioso nell'annesso convento dei Convencuali riformati. Più volte venne nominato superiore di vari conventi, e, nel 1625, di quello di Roma. Soppressa nel 1626 la Riforma, a cui apparteneva, si aggregò alla Osservante riformata provincia romana. Chiese e ottenne di non venir promosso mai a cariche onovifiche e di essere collocato nei conventi più solitari. Fu destinato al convento di Greccio. La continua meditazione della passione di Cristo fomentò in lui il desiderio di visitare i Luoghi Santi. Imbarcatosi nel 1639 a Venezia e giunto in Siria, fu nominato cappellano dei mercanti veneti di Alessandretta. Dopo due anni di servizio iniziò la visita ai santuari della Palestina. In seguito visitò anche S. Giacomo di Compostella e tutti i celebri santuari della Spagna, della Francia e dell'Italia. Tornato in provincia s'associò alla cosiddetta Riformella con vita più austera. Dal visitatore generale p. Bernardino d'Artò fu trasferito al convento di S. Francesco a Riga. Il vicario generale Daniele da Dongo lo collocò nel convento del suo paese. Morì nel convento della S.ma Croce di Como. Tra confratelli e popolo rimase viva la sua memoria.

Bibl.: B. Spila da Subiaco, Memoria storiche della Provincia Riformata Romana, I, Milano 1800, pp. 320-65.

Pancrazio Maarschalkerweerd