CALENDARIO. - L'anno liturgico è diviso in periodi generalmente di sette settimane ciascuno: Annunciazione o Avvento, Epifania, Quaresima, Pasqua, Apostoli, Estate, Elia, la Croce, Mosè, la Dedicazione. Le feste dei santi, chiamate « memorie », sono poche, e sono celebrate sia ad una data fissa dell'anno, sia al venerdì di una tale settimana di un determinato periodo.
I LIBRI LITURGICI furono editi per i cattolici a Roma e a Milano, per i nestoriani, ad opera della missione anglicana, ad Urmia; all'elenco di A. Baumstark, Liturgie comparée, in Frenikon, 1934, pp. 229-31, si aggiunga un messale edito a Mossul nel 1936 e una edizione anastatica del breviario di Bedjan in 3 voll. a Roma nel 1938.
La traduzione in lingua europea dei testi liturgici si trova nelle opere generali di J. Assemani, Codex liturgicus, 13 voll., Roma 1749-66; di E. Renaudot, Liturgiaum orientalium collectio, Parigi 1716; di Denzinger, op. cit.; di F. E. Brightman, Liturgies Eastern and Western, Oxford 1896. Si aggiunga: C. Moussess, La Messa caldea degli Apostoli, Roma 1948; D. Dahane, Liturgie de la Sainte Messe selon le rite chaldéen, Parigi 1937; G. P. Badger, The Nestorians and their Rituals, 2 voll., Londra 1852; A. J. Maclean, East Syrian Daily Offices, ivi 1894; id., The Evening, Night and Morning Services, testo completo, con la festa dell'Epifania in Conybeare, Rituale Armenorum, Oxford 1905, pp. 298-388; P. Martin, Saint Pierre et saint Paul dans l'Eglise nestorienne, Parigi 1875, testo completo per la festa dei due Apostoli.