BRICARELLI, CARLO

BRICARELLI, Carlo. - Gesuita, n. a Torino l' 1 I ott. 1857 , m. a Roma il 25 giugno 1931. Laureatosi in matematica superiore nell'Università di Torino, entrava poco dopo nel noviziato della Compagnia di Gesù a Chieri (1879). Per venti anni insegnò le scienze fisiche e matematiche nei Collegi di Monaco e di Torino e nel seminario della Compagnia a Chieri. Nel 1899 fu chiamato a Roma a far parte del collegio degli scrittori della Civiltà Cattolica. Trattò segnatamente argomenti di scienza e di arte sacra. Fu professore nell'Università Gregoriana e consultore della Pont. commissione centrale per l'arte sacra. Dei suoi scritti pubblicati a parte, citiamo: Studi sull'arte bizantina (Roma 1903); Un pregiudizio storico intorno ai più insigni naturalisti (ivi 1904); Gicica fisica e ottica artistica (ivi 1914); Per l'estetica degli edifici a cupola (ivi 1929); Galileo Galilei. Le opere, il metodo, le peripecie (ivi 1931 ); e, tra i numerosi articoli: Sull'origine della basilica cristiana, in La Cio. Catt., 1914, 1, 698-715.

Il B. fu sempre un apostolo della gioventù e ciò gli valse, al tempo delle lotte modernistiche, l'essere personalmente oggetto di attacchi accaniti : il famoso "processo Vercesi" finì con la piena giustificazione dell'esemplare sacerdote (cf. Il segreto di confessione ai tribunali di Roma. Relazione documentata del processo di diffamazione del p. C. B. contro G. Vercesi, Roma 1912).

Biel.: E. Rosa, Il p. C. B., in La Civiltà Catt., 1931, in, pp. 73-78. Edmondo Lamalle