BRUGMAN, JOHANNES. - Pio e dotto predicatore e letterato olandese, n. a Kempen sulla fine del '300, m. in fama di santità a Nimega il 19 sett. 1473 (secondo altri il 19 ott. 1475). Dopo una giovinezza tempestosa entrò tra i Francescani della riforma osservante, che già s'introduceva in Germania e nei Paesi Bassi. Prima lettore di teologia, poi guardiano a Malines e vicario provinciale degli Osservanti di Olanda (1462-64), si adoperò molto alla diffusione della riforma in quelle regioni ed è considerato tra i primi fondatori della provincia osservante di Colonia di cui fu vicario.
La sua fama è legata, oltre che a varie opere spirituali, storiche e poetiche, alla predicazione che esercitò con fervore e con intrepido zelo per una ventina di anni in patria, sempre accompagnata dall'esempio di una santa vita. Dionisio Carrusiano gli dedicò la sua opera: De doctrina et regulis vitae christianae.
Opere principali (in fiammingo): Sermone allegorico sul Salmo 22, 5: Parasti in conspectu meo mensum...; 26 Collationes ai suoi confratelli di Kempen (cf. Ons geestelyk erf, Anversa 1934, pp. 253-89; 1935, pp. 167-89; 1936, pp. 5-18), una Vita di Gesù, capolavoro di pietà; Vita (s.) Ludwinae Virginis edita frequentemente e poi ampliata due volte dallo stesso B. (in Acta SS. Aprilis, II, Anversa 1675, pp. 270-302 e 303-64); De ruinis Observantiae, ossia Speculum Imperfectionis Fratrum Minorum..., opera significativa e informativa diretta ai suoi confratelli per premunirli contro la rilassatezza (ed. in Arch. franc. hist., 2 [1909], pp. 615-25, e Supplemento, ibid., 4 [1911], pp. 314-317). Vari sermoni, poesie sacre che lo pongono tra i migliori poeti fiamminghi.