Enciclopedia Cattolica vol. III, 1949 Agiografia Santi

BRUNO (BRUNONE), SANTO

Festa: 6 ottobre

English Cita

Noto anche come: tedesco: Bruno von Köln; inglese: St. Bruno of Cologne, Bruno of Cologne; francese: Bruno le Chartreux

BRUNO (BRUNONE), santo. - Fondatore dei Certosini, n. a Colonia dalla nobile famiglia Hartefaust (latinizziato de duro pugno) verso il 1030, m. a Serra S. Bruno (Catanzaro) il 6 ott. 1101, è una delle grandi figure del sec. XI. Da giovane fu mandato alla celebre scuola di Reims dove attese con ardore agli studi. Rientrato in Colonia fu ordinato sacerdote e ottenne un canonicato nella chiesa di S. Cuniberto. Nel 1057 Gervasio, arcivescovo di Reims, lo chiamò a reggere quella scuola, ufficio che tenne brillantemente per circa un ventennio, contribuendo non poco al rinnovamento dello spirito ecclesiastico. Tra i suoi scolari furono s. Ugo, poi vescovo di Grenoble e il futuro papa Urbano II. Il contegno anticanonico e simoniaco del famigerato Manasse de Gournay, successore di Gervasio, il quale dapprima l'aveva favorito nominandolo cancelliere dell'arcivescovado, lo mise nell'opposizione e lo costrinse ad abbandonare la scuola ed anche la città di Reims. Solamente dopo la deposizione di Manasse (1080), B. poté rientrare a Reims, dove teneva anche un canonicato. Ma l'affare di Manasse gli aveva mostrato tutta la miseria del mondo, e il disgusto che ne provò lo indusse a fare un voto di ritirarsi a vivere unicamente per Dio. Questo fu il vero motivo della sua risoluzione e non il preteso macabro miracolo che sarebbe avvenuto a Parigi, dove un canonico al momento del proprio ufficio funebre avrebbe proclamato la propria condanna all'inferno, racconto che si è formato solo nel sec. XIII.

Dapprima B. con alcuni compagni si ritirò a Sèche-Fontaine (diocesi di Langres) sotto la direzione di Roberto di Molesme, futuro fondatore dei Cistercensi, ma poi, non trovando abbastanza solitaria quella dimora, il santo con sei compagni, tra i quali Landuino da Lucca, si diresse a Grenoble, ove pregò s. Ugo di assegnargli un luogo adatto al suo scopo. Il vescovo gli concesse la valle alpestre chiamata Cartusia, nelle montagne del Delfinato a nord-est di Grenoble. Lì sorse nel 1084 la prima Certosa, detta poi la « Grande Chartreuse ». Nel 1091 Urbano II volle presso di sé come consigliere l'antico suo maestro di Reims, e gli comandò di venire a Roma. B. dovette obbedire, e lasciato Landuino come superiore alla Certosa, si mise, con alcuni compagni, sulla via di Roma. Ma in Curia i romiti si trovarono a disagio e, eccetto B., ottennero di ritornare alla loro Certosa.

BRUNO, santo - Statua di Jean Antoine Houdon (sec. XVIII). Roma, chiesa di S. Maria degli Angeli.
BRUNO, santo - Statua di Jean Antoine Houdon (sec. XVIII). Roma, chiesa di S. Maria degli Angeli.

Trovandosi col Pontefice nell'Italia meridionale, e sentendosi irresistibilmente attratto dalla solitudine, B. ottenne di ritirarsi nella Sila, in una località chiamata La Torre, nella diocesi di Squillace (provincia di Catanzaro). Il conte di Calabria, Ruggero, concesse il terreno e dotò l'eremo che stava sorgendo e che fu benedetto dall'arcivescovo di Palermo (1094). L'afflusso di discepoli fu tale che presto si dovette costruire nelle vicinanze un secondo eremo, dedicato a S. Stefano, inaugurato nel 1099 dal vescovo di Squillace, e governato dal priore di La Torre. Le due località sono oggi comprese nel comune di Serra S. Bruno. Il Santo morì a La Torre, e fu sepolto in S. Stefano, che in seguito divenne monastero di Cistercensi, finché Leone X nel 1513 lo restituì ai Certosini, ai quali il medesimo Papa nel 1514 oralmente concesse l'ufficio divino in onore di s. Bruno, esteso poi da Gregorio XV (1623) a tutta la Chiesa ed elevato al rito di doppio da Clemente X. La festa ricorre il 6 ott.

Esistono due opere del santo, dovute al tempo dell'insegnamento a Reims, e due lettere scritte a La Torre: Expositio in Psalmos (PL 152, 637-1420); Expositio in epistolas Pauli (PL 153, 11-566); lettera a Rodolfo prevosto a Reims, scritta dopo il 1094 (PL 152, 420-23); Acta SS. Octobris, III, ed. Parigi 1868, pp. 675-77); lettera ai romiti della Grande Certosa (ca. 1091: PL 152, 418 sg.; Acta SS. Octobris, III, Parigi 1868, p. 674 sg.). Vi si può aggiungere una poesia latina del tempo giovanile (PL 152, 38; Acta SS. Octobris, III, Parigi 1868, p. 503 sg.). Altre opere attribuite al santo nelle edizioni delle sue opere, Colonia 1509 e 1510, Parigi 1524, sono o di s. Bruno di Segni (v.), o di s. Bruno di Carintia (v.), due scrittori contemporanei.

Bibliografia10 opere
BIBL.: Non esiste una vita contemporanea. Il primo tentativo fu fatto nel sec. XIII inoltrato, nella Cronaca dei primi 5 Priori della Grande Certosa: Acta SS. Octobris, III, Parigi 1868, pp. 703-706; PL 152, 482-92; Ephemerides ord. Cartusiensis, III, Montreuil 1891, pp. 484-90. Le vite posteriori (sec. XVI), documenti, e questioni critiche si trovano in Acta SS. Octobris, III, Parigi 1868, pp. 491-777, e anche in PL 152, 9-632; H. Löbel, Der Stifter des Carthäuser-Ordens. Der Heilige B. aus Köln (Kirchengeschichtliche Studien, 5, 1), Münster in West, 1899, riesamina le fonti, la vita e gli scritti. V. anche PP. Maurini, Histoire littéraire de France, IX, Parigi 1750, pp. 233-51. Inoltre E. M. Zanotti, Storia di s. B., Bologna 1741; F. A. Lefevre, S. B. et l'Ordre des Chartreux, 2 voll., Parigi 1883; P. Capello, Vita di s. B., Neuville-sous-Montreuil 1886; Vita s. Brunonis, in Annales Ord. Cartusiensis, I, Montreuil 1887, pp. III-CXVIII; G. Desideri, Vita di s. B., 2 voll., Monza 1888 (la prima ed. Bologna 1657); Vie de s. B., Montreuil 1898; P. De Farconnet, s. v. in DHG, X, coll. 951-54.

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Testo originale: Enciclopedia Cattolica, vol. III (1949), coll. 148–150.

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Altre voci di Livario Oliger: BURCARDO, GIOVANNI · BUTLER, CUTHBERT · CALÒ, PIETRO · CANALI, LUIGI DA PARMA · CARLO FRANCESCO DA BRENO

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Oliger, Livario. “Bruno (Brunone), santo.” In Enciclopedia Cattolica, vol. III, coll. 148–150. Città del Vaticano: Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949. https://azioneromana.com/it/article/bruno-brunone-santo.

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Oliger, Livario. “Bruno (Brunone), santo.” Enciclopedia Cattolica, vol. III, Ente per l’Enciclopedia Cattolica e per il Libro Cattolico, 1949, coll. 148–150. Azione Romana, https://azioneromana.com/it/article/bruno-brunone-santo.

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