BRYENNIOS. - Due ecclesiastici «ortodossi» di questo nome.
IÖSEPH, celebre controversista bizantino, vissuto fra il 1350 e il 1439, nel passato poco noto in Occidente. Dopo aver predicato l'ortodossia greca a Creta ed insegnata dal 1395 nel monastero di Studios, fu nel 1404 nominato predicatore di corte a Costantinopoli. Nel 1416 e nel 1418 fu mandato in Occidente per trattare dell'unione, dove spiegò grande attività contro la Chiesa latina. Caduto in disgrazia, si ritirò dalla vita pubblica. Le sue opere furono pubbliche a Lipsia (1468-84), in 3 voll. da Eugenio Bulgaris.
Fra i suoi scritti figurano 21 discorsi sulla S.ma Trinità pronunciati fra il 1420 e il 1430, e la conferenza tenuta a Candia sulla processione dello Spirito Santo.
PHILOTHEOS, ecclesiastico, n. a Costantinopoli nel 1833, m. nel 1914. Studiò a Lipsia, Berlino e Monaco; professò la storia della Chiesa e l'esegesi biblica a Chalki dal 1861; fu direttore della scuola patriarcale di Costantinopoli dal 1867, metropolitana di Serres (Macedonia) nel 1875 e di Nicomedia nel 1877. Nel 1875 rappresentò la sua Vecchi cattolici (v.) a Bonn.
La sua maggiore notorietà gli viene dall'aver scoperto in un codice pergamenaceo del 1056, nella biblioteca dell'Ospizio del S. Sepolcro a Costantinopoli, che ora si trova nella biblioteca del patriarcato di Gerusalemme, il testo della prima lettera di Clemente romano pubblicata nel 1875 e sopratutto della Didaché pubblicata nel 1883 (v. DIDACHÉ).