BULGAKOV, SERGII NICOLAJEVIČ. - Celebre pensatore religioso e teologo dissidente russo, n. di famiglia sacerdotale nel 1871, m. nel 1944. Fu prima marxista, come il suo amico Berdiajev, ma tornò poi alla fede cristiana. Ordinato sacerdote nel 1918, fu espulso dalla Russia e si stabilì nel 1923 a Praga e dal 1925 a Parigi, dove fino alla morte fu decano e praticamente capo dell’Istituto russo di teologia «ortodossa». Lavorò per il riavvicinamento degli anglicani e dei dissidenti russi. Come scrittore, fu molto fecondo, prima nel campo della filosofia ed economia politica e più tardi in quello della teologia. In questa disciplina fu autodidatta. Tutta la sua dottrina religiosa è pervasa dalle speculazioni sofisticate ossia della Sapienza Divina, nelle quali dipende dai russi V. Soloviev e Florenskij, e dagli idealisti tedeschi, come anche dai palamiti, ecc. A causa di questa dottrina fu condannato dalla Chiesa dissidente di Mosca nel 1935 e da quella di Karlovzi in Jugoslavia.
Studioso dei Padri, il B. è spesso troppo liberale nella loro interpretazione. Attacca sovente i dogmi cattolici, e benché i suoi pensieri siano talvolta molto profondi e suggestivi, mancano spesso di logica.
Tra i numerosi libri del B. vanno ricordati: *La luce senza tramonto*, Mosca 1917; la «Trilogia» sull’umanità divina: 1) *L’Agnello di Dio*, Parigi 1933 (trad. franc., ivi 1943); 2) *Il Consolatore*, ivi 1936 (trad. franc., ivi 1947); 3) *La Sposa dell’Agnello*, ivi 1945; *L’Orthodoxia*, ivi 1932; *The Wisdom of God*, Londra 1937. La dottrina cristologica del B. fu giudicata da Th. Spáčil: «Nova opinio auctoris orthodoxi de unione hypostatica» (*Orient. Christ. Periodica*, I [1935], pp. 53-92).
BULGAKOV, SERGII NICOLAJEVIČ
BIBL.: B. Schultz, *Sofia, in Humanitas*, 3 (1946), pp. 223-230; L. Zander, *Le p. S. B., in Irenikon*, 19 (1946), pp. 168-85. Bernardo Schultzze