CAATH (ebr. Qēhāth). - Secondo figlio di Levi (Ex. 6, 16; Num. 3, 17; I Par. 5, 27-29 [6, 1-3]), n. in Canaan (Gen. 46, 11) e m. all'età di 133 anni (Ex. 6, 18). Tra i casati dei suoi quattro figli Amram, Isaar, Hebron e Oziel rimase celebre quello del primo (Amram), tra Aronne (v.), capostipite dei pontefici e sacerdoti (Ex. 6, 20).
Siccome i sacerdoti, superiori ai leviti, erano denominati «figli di Aronne», il termine «caathiti» o discendenti da Caath si restringe (eccetto Jos. 21, 4) ad indicare quel gruppo di leviti cui spettava il trasporto dei vasi sacri dopo che fossero stati avvolti con panni dai sacerdoti. Non era però loro permesso, pena la morte, di vedere o toccare gli stessi arredi sacri quando erano ancora scoperti (Num. 4, 15-20). Dovevano preparare per ogni sabato i panni della proposizione (I Par. 9, 32) e trasportare sulle spalle l'arca (Num. 7, 1-9; I Par. 15, 2-15). Gerson (v.) Merari (v.) avevano invece uffici inferiori, come cantori o portieri. Tuttavia Herman, direttore del canto sacro al tempo di Davide, era un caathita (I Par. 6, 18-32 [33-38]), come lo erano pure alcuni portieri discendenti da Isaar per la linea di Core (I Par. 9, 19).