GERSON

GERSON. - Figlio maggiore di Mosè (Ex. 2, 22 e 18, 3), il cui nome è spiegato (ivi): « Straniero (gër) sono in paese straniero » (in via ipotetica si pensa all'arabo gulgul, « sonaglio »).

I Par. 26, 24 ricorda Subael, figlio di G., figlio di Mosè. Ind. 18, 30 riferisce che i Danrì eressero un simulacro e che Ionathan, figlio di G., figlio di Manasse (leggi però: Mosè), e i suoi figli furono sacerdoti di questo culto vietato fino al tempo della cattività del paese (A. Parenti, Giudici, in La Sacra Bibbia a cura del Pont. ist. bibl., II, Firenze 1947, pp. 140, 184 nota).

G. è pure il nome del primogenito di Levi (Gen. 46, 11 ecc.). Questo G. è capostipite della famiglia levitica dei Gersonidi addetta al servizio del Tabernacolo nel periodo desertico (Num. 3, 21 sgg.; 4, 21 sgg.; 7, 7) e che poi partecipa al possesso della città dei Leviti (Ios. 21, 6, 27).

BBL: Oltre i commenti a Exodo e Giudici, M. Noth, Die Israelit. Personennamen im Rahmen der gemeinern. Nomengebung, Stoccarda 1928, p. 223. Eugenio Zolli

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“GERSON.” Enciclopedia Cattolica, vol. VI (1951), p. 131. Azione Romana digital edition, https://azioneromana.com/it/article/gerson.