CALCEDONIA. - Oggi Kadiköy, fondata dai Megaresi nel sec. VII, a. C., sta sulla costa della Bitinia di fronte a Bisanzio. Nel 74 a. C. passò ai Romani ma rimase città libera. Fu distrutta dai Goti sotto l'imperatore Gallieno; subì nel 616 un'invasione dei Persiani, ma fece parte sempre dell'impero bizantino. Il cristianesimo in C. dovette essere introdotto fino dai suoi esordi; ciononostante non si può precisare l'anno in cui divenne sede episcopale. Venerata in tutto il mondo fu la sua martire s. Eufemia, nella cui basilica fu tenuto il celebre Concilio ecumenico del 451 (v. sotto). C. tra i suoi vescovi contava Mari, uno dei primi e più tenaci ariani, Eracliano, nel sec. VI, autore di opere contro i manichei e i monofisiti. Con la costituzione dell'impero latino d'Oriente, anche C. ebbe i suoi vescovi latini. L'attuale sede titolare ha anche un metropolita per gli Armeni e un arcivescovo per i Siri, sempre titolari. Nei confini della diocesi di C. si trova Crisipoli (oggi Scutari) dove Licinio fu sconfitto da Costantino (324) e dove visse s. Massimo confessore (580-662) che tanto recentemente sostenne l'ortodossia contro le minacce del monotellismo difeso dalla vicina Costantinopoli. La popolazione conta ca. 30.000 ab. per la metà grec; il resto, armeni, musulmani, ebrei; i cattolici (latini e armeni) sono ca. 5000; piccola è la colonia protestante.
BIML: M. Le Quien, Oriens Christianus, I, Parigi 1740, coll. 599-612; G. Long, Chalcedon, in W. Smith, A Dictionary of Greek and Roman geography, I, Londra 1873, p. 596 ss.; J. Paroier, Les premiers évêques de C., in Echos d'Orient, 3 (1899), pp. 85-91; 4 (1900), pp. 204-209. Saverio Pericoli Ridolfini