CALECA, MANUELE

CALECA, Manuele. - Grammatico e teologo di Costantinopoli del sec. xiv-xv. Avverso al palamismo, lasciò l'insegnamento letterario cui si era dedicato e si fece cattolico sotto l'influsso, forse, di Demetrio Cidone, di cui divenne discepolo. Ebbe parecchio a soffrire per la sua fede. Strinse amicizia con Manuele Crisolora e Massimo Crisoberga, greci cattolici discepoli del Cidone. Studio il latino e la teologia scolastica. Dopo un viaggio a Venezia e a Milano (14011402) tornò in Grecia e vestì l'abito domenicano a Mitilene, ove morì nel 1410. Lasciò (inediti) scritti grammatici, prediche, un'ampia raccolta di lettere e opere teologiche (edite soltanto in parte). I suoi libri e le sue carte, fra cui anche libri e carte di Demetrio Cidone, riscattati da Teodoro ed ereditati da Andrea, ambedue fratelli di Massimo Crisoberga, entrarono a far parte della biblioteca Vaticana insieme a quelli di quest'ultimo.

Bibl.: Quétif-Echard, I, pp. 717-20; PG 152, 12-661; 154,864958 (sotto il nome di Demetrio Cidone, ma è opera del C.); M.Jugie, Theologia dogmatica christianorum orientalium, 4 voll., Parigi 19261931 (v. indici); G. Mercati, Notizie di Procoro e Demetrio Cidone, M. C.... (Studi e Testi, 56), Città del Vaticano 1931; B. Loenertz, La Société des Frères Pérégrinants, I, Roma 1937 (v. indice); J. Gouillard, Les influences latines dans l'oeuvre théologique de M. C., in Echos d'Orient, 37 (1938), pp. 36-52; R. J. Loenertz, M. C., se vie et ses oeuvres d'après ses lettres et ses apologies inédites, in Archivum B. Praedicatorum, 17 (1947), pp. 195-207. Raimondo Loenertz