CALLY, PIERRE

CALLY, PIERRE. - Teologo e filosofo cartesiano, n. a Mesnil-Hubert (Orne) nel sec. XVII e m. a Caen il 31 dic. 1709. Dopo aver studiato filosofia a Caen e teologia a Parigi, insegnò (1660) filosofia ed eloquenza nel collegio delle Arti a Caen, divenendone poi preside nel 1675. Parroco di S. Martino a Caen (1684) dovette allontanarsene per qualche tempo (1686-1688) per le sue idee filosofiche e per inimicizie suscitate in seguito ad alcune conversioni. Secondo i placiti della filosofia cartesiana e il pensiero di Durando, sostenne che, dopo la Consacrazione, immutata rimane la materia del pane, che da quel momento passa nella materia del corpo di Cristo, senza alcuna separazione degli accidenti dalla loro sostanza. Condannato nel 1701, si ritrattò pubblicamente.
Opere: Institutio philosophiae (Caen 1674); De consolatione philosophiae di Boezio (ad usum Delphini, 1716); Universae philosophiae institutio (4 voll., 1716); Durand commente ou l'accord de la philosophie avec la théologie touchant la transubstantiation de l'Eucharistie (1716), sotto lo pseudonimo di P. Marteau; Discours en forme d'homélies sur les mystères, les miracles et sur les paroles de N.S.J.C., qui sont dans l'Evangile (2 voll., 1717).

Bibl.: Hurter, IV, coll. 665-66 in nota; E. Mangenot, s. V. in DTHC, II, coll. 1368-69; C. A. Dubray, s. V. in Cath. Enc., III, pp. 188-89; G. Thils, s. V. in DHG, XI, coll. 449-50.