CALLOT, JACQUES. - Incisore e disegnatore, n. a Nancy verso il 1594, m. ivi nel 1635. Nel 1608 giunge in Italia, dopo aver fatto nel 1607 i primi esperimenti nell'incisione.
A Firenze nel 1611 il granduca gli assegnò una pensione e l'alloggio in palazzo ed eseguì i tre fogli della Guerra d'Amore (1615) e le 50 tavole di Capricci, di varie figure (1617); del 1620 è la famosa Fiera dell'Impruneta. Morto Cosimo II nel 1621, il C. se ne tornò a Nancy, dove eseguì molte incisioni anche di carattere religioso, ancor oggi ammiratissime: Martirio di s. Sebastiano (1623), il Libro dei santi. Le Miserie della guerra (1633) sono una protesta contro l'invasione della Lorena per ordine del Richelieu, e ne fanno un'ardita anticipazione dei Désastres de la guerre del Goya.
Lo stile del C. rifugge da particolari descrittivi, ed è piuttosto rivolto alla rappresentazione essenziale e illustrativa dei soggetti. Importanti i disegni, molti dei quali agli Uffizi di Firenze.