CALCO

CALCO. - È la riproduzione di oggetti lavorati a rilievo ottenuta a mezzo di impronte ricavate sull'originale con cera, terra, gesso o altra materia adatta. Il materiale più in uso per eseguire c. è oggi il gesso (qualità speciale per formatori).
L'uso di eseguire c. è antichissimo; sembra lo conoscessero gli antichi Egizi. Vi accennano nei loro scritti Luciano, Plutarco e Giovenale. Nel Rinascimento si ricorreva anche alla cartapesta o alla scaglia per eseguire c. di oggetti specie in rilievo. Frequenti anche quelli a colori o dorati raffiguranti immagini sacre. Il rinnovato interesse per l'antichità diffuse l'uso di eseguire c. di antiche sculture; raccolte di c. sono presso musei e gallerie e nelle scuole di archeologia e storia dell'arte; la più antica di queste raccolte è quella iniziata a Milano dal card. Federico Borromeo presso l'Ambrosiana per gli artisti e gli studiosi.
Per riprodurre graffiti, specialmente iscrizioni, si eseguono c. con carta assorbente o da filtro o, ancor meglio, con l'apposita cosiddetta «carta da c.».

BIBL.: S. Ricci, Le giposteche d'arte in Italia, Messina 1900.